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		<title><![CDATA[BLOG Dentista Bari centro eccellenza Implantologia Protesi Ortodonzia]]></title>
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		<description><![CDATA[Il blog dello Studio Dentistico R. Marzulli, Dentista Odontoiatra in Bari centro eccellenza implantologia ortodonzia protesi fissa mobile, odontoiatria estetica]]></description>
		<language>IT</language>
		<lastBuildDate>Thu, 01 Oct 2026 07:00:00 +0200</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[Dolore al dente devitalizzato]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Endodonzia"><![CDATA[Endodonzia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000019"><div class="mb1">Spesso la devitalizzazione dentale, ovvero l'intervento chirurgico atto ad eliminare la <b>polpa del dente</b> che &nbsp;contiene un complesso di nervi e vasi sanguigni, può provocare forti &nbsp;fastidi e dolori.</div><div class="mb1">Cosa fare in questi casi? Come funziona l’operazione? &nbsp;In quali casi fa male? </div><div class="mb1">Tutte le informazioni utili per riconoscere &nbsp;le cause del fastidio, identificare i rimedi e prevenire il dolore al &nbsp;dente devitalizzato.<span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="mb1"><div class="mb1">La <b>devitalizzazione di un dente</b> è un intervento chirurgico che mira a salvare il dente ed è praticato &nbsp;dallo specialista in endodonzia, ovvero quella branca dell'odontoiatria &nbsp;che si occupa dei <b>tessuti interni</b> <b>dentali</b>, e in particolare in endodonzia conservativa.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Il dentista, infatti, &nbsp;può decidere di curare un dente profondamente cariato – i batteri che &nbsp;causano le carie possono spingersi fino alla polpa dentale – per poi &nbsp;devitalizzarlo.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Devitalizzare un dente è l’alternativa definitiva all'estrazione: con &nbsp;la devitalizzazione il medico riesce a evitare che si presentino in &nbsp;futuro rischi e patologie del dente compromesso, come la </span><b class="fs14lh1-5">pulpite</b><span class="fs14lh1-5"> e la parodontite.</span></div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-2" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_devitalizzazione3.webp" alt="" width="812" height="325" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><h1 class="imHeading1 lh1-15">Come si devitalizza un dente</h1><div><div class="mb1">La devitalizzazione di un dente è una comune <b>procedura di chirurgia orale</b> che &nbsp;avviene in anestesia locale - spesso sul dente molare laterale - e &nbsp;viene eseguita in qualsiasi centro dentistico. <span class="fs14lh1-5">Prevede alcune fasi: &nbsp;innanzitutto, durante la visita, il dentista effettua una radiografia al &nbsp;dente da devitalizzare per accertarsi che non sia ulteriormente &nbsp;danneggiato. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Dopodiché si effettua l’</span><b class="fs14lh1-5">anestesia locale</b><span class="fs14lh1-5"> per attenuare il &nbsp;dolore durante tutto l’intervento chirurgico. Inoltre, viene applicata &nbsp;una tendina per evitare che parte della dentina e altri residui si &nbsp;infiltrino nel dente da operare. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Dopo aver aperto la corona del dente, lo specialista inizia con la &nbsp;rimozione della polpa dentaria e con la pulizia totale e profonda dei &nbsp;canali radicolari del dente. Durante quest’operazione, il dente viene &nbsp;ripulito dall'infezione, per poi essere disinfettato con diverse &nbsp;soluzioni come, ad esempio, l’ipoclorito di sodio. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Una volta che la polpa dentaria viene rimossa, </span><b class="fs14lh1-5">si ripulisce</b><span class="fs14lh1-5"> </span><b class="fs14lh1-5">la camera pulpare dal tessuto, dai nervi e dai vasi sanguigni</b><span class="fs14lh1-5">. &nbsp;I canali vengono riempiti con del materiale biocompatibile, come il &nbsp;cemento e una resina apposita, chiamata guttaperca, e l’odontoiatra &nbsp;applica un’otturazione temporanea per sigillare il dente devitalizzato &nbsp;in modo da prevenire eventuali infiltrazioni batteriche. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">In alcuni casi, al termine dell'intervento, viene applicata una </span><b class="fs14lh1-5">capsula sulla corona del dente</b><span class="fs14lh1-5">, &nbsp;ovvero una protesi che protegge il dente da eventuali fratture e gli &nbsp;restituisce l’aspetto di un normale dente. In altri casi si propende per &nbsp;l’applicazione di faccette, il ricorso allo sbiancamento o altri &nbsp;strumenti e tecniche legate a motivi di estetica. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Durante la procedura viene utilizzata una diga di gomma, ovvero un &nbsp;sottile foglio di lattice che viene usato nella terapia odontoiatrica e &nbsp;in parodontologia per isolare uno o più denti dal resto del cavo orale &nbsp;per evitare la contaminazione batterica.</span></div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dolorealdentedevitalizzato_dentistamarzullibari.webp" alt="" width="960" height="641" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="mb1"><h1 class="imHeading1 lh1-15">Cause del dolore al dente devitalizzato</h1></div><div class="mb1"><ul><li>Detersione incompleta dei canali</li><li>Mancata pulizia di un canale</li><li>Trauma radicolare</li><li>Granuloma</li></ul><br><div class="mb1">L'intervento di devitalizzazione non è doloroso, ma, una volta &nbsp;terminato l’effetto dell’anestesia locale, il paziente potrebbe &nbsp;riscontrare <b>dolore e gonfiore</b> nell’area del dente interessato e &nbsp;deve quindi confrontarsi col dentista di fiducia per valutare la cura da &nbsp;seguire e gli eventuali farmaci da assumere. </div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Inoltre, è possibile che si presentino nella zona prossima al dente dei </span><b class="fs14lh1-5">dolori persistenti anche molto tempo</b><span class="fs14lh1-5"> </span><b class="fs14lh1-5">dopo</b><span class="fs14lh1-5"> l’intervento di devitalizzazione. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Se la terapia endodontica non viene eseguita correttamente, è possibile provare </span><b class="fs14lh1-5">dolore ai denti devitalizzati</b><span class="fs14lh1-5">. &nbsp;Si può andare incontro a fastidi persistenti durante la masticazione o &nbsp;la pressione del dente, oltre a una forte sensibilità al freddo e al &nbsp;caldo. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Il dolore può essere causato anche dalla </span><b class="fs14lh1-5">detersione incompleta dei canali</b><span class="fs14lh1-5">: &nbsp;se per incompetenza o per problemi dovuti alla conformazione dei &nbsp;canali, questi non vengono ripuliti adeguatamente, il paziente potrà &nbsp;manifestare infezioni al dente devitalizzato. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Quando il dentista non pulisce accuratamente uno dei canali, molto probabilmente si proverà dolore durante la masticazione. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Un’altra causa è da ritrovare nel </span><b class="fs14lh1-5">trauma radicolare</b><span class="fs14lh1-5">, ovvero &nbsp;nella rimozione o nell'incrinatura dell’otturazione provvisoria, oppure &nbsp;ancora nella rottura del perno che è stato impiantato. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Infine, in seguito alla cura del canale dentale (o cura canalare), può verificarsi un'altra patologia: il </span><b class="fs14lh1-5">granuloma</b><span class="fs14lh1-5">, ovvero l'</span><b class="fs14lh1-5">infiammazione cronica</b><span class="fs14lh1-5"> </span><b class="fs14lh1-5">dell'apice radicale di un dente</b><span class="fs14lh1-5">. &nbsp;Questa patologia non si verifica in un dente vivo e sano perché è &nbsp;ancora presente il nervo vitale, può succedere invece a un dente &nbsp;devitalizzato in quanto sprovvisto della difesa naturale contro la &nbsp;formazione di batteri che attaccano le radici del dente.</span></div> <div class="mb1">Il <b>granuloma dentale </b>non &nbsp;è doloroso sin da subito. Al contrario, può non dare sintomi per molti &nbsp;anni fino a quando non giunge alla fase più acuta che ha come &nbsp;conseguenza l’<b>ascesso</b>. Sarà allora necessario l'intervento tempestivo del dentista. Per questo problema viene eseguita la <b>apicectomia</b>.</div><h1 class="imHeading1 lh1-15">Rimedi per il dolore al dente devitalizzato</h1><div class="mb1"><ul><li>Ritrattamento</li><li>Estrazione del dente devitalizzato</li><li>Impianto</li></ul><br> <div class="mb1">In caso di <b>dolori e fastidi persistenti</b> anche molto tempo dopo &nbsp;l'intervento di devitalizzazione, lo specialista in ortodonzia si &nbsp;accerterà delle condizioni di igiene dentale e procederà con le cure &nbsp;specifiche al cavo orale.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">In seguito alla visita nello studio dentistico, potrebbe essere necessaria una </span><b class="fs14lh1-5">terapia di ritrattamento del dente già devitalizzato</b><span class="fs14lh1-5">. &nbsp;Il dente viene riaperto eliminando il sigillo posto in precedenza e il &nbsp;dentista rimuove ciò che è rimasto nei canali e nella radice del dente &nbsp;con maggiore precisione e, in ultimo, procede con una nuova otturazione &nbsp;sulla struttura del dente. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Nel caso in cui non sia più possibile salvare il dente, a questo punto l’unica strada da seguire è quella della semplice </span><b class="fs14lh1-5">estrazione</b><span class="fs14lh1-5"> </span><b class="fs14lh1-5">dentale</b><span class="fs14lh1-5">: &nbsp;nello spazio lasciato dal dente estratto, lo specialista in &nbsp;implantologia potrà suggerire di ricorrere agli impianti, a seconda &nbsp;delle possibilità e del grado di difficoltà dell’operazione. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">È importante ricordare che dopo l'intervento di devitalizzazione, è fondamentale prestare molta attenzione alla propria</span><b class="fs14lh1-5"> igiene orale</b><span class="fs14lh1-5">, utilizzando un </span><b class="fs14lh1-5">collutorio contenente clorexidina</b><span class="fs14lh1-5">, che aiuta a detergere il canale radicolare del dente. </span></div></div><h1 class="imHeading1 lh1-15">Prevenzione del dente devitalizzato</h1><div class="mb1"><div class="mb1">Il dente che ha subito la devitalizzazione è <b>più fragile di un dente naturale</b>: &nbsp;può andare incontro a delle fratture nel caso in cui non sia stata &nbsp;aggiunta una protesi o un perno al dente. Una meticolosa cura orale e &nbsp;regolari visite dal dentista permettono di prevenire la possibilità di &nbsp;frattura o l’insorgenza di patologie più gravi. </div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">È per questo che si consiglia sempre di </span><b class="fs14lh1-5">mantenere sana e pulita la bocca</b><span class="fs14lh1-5"> con attenzioni quotidiane per mantenere in salute il cavo orale. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Usare lo </span><b class="fs14lh1-5">spazzolino da denti a setole morbide</b><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;con un </span><b class="fs14lh1-5">dentifricio per denti sensibili</b><span class="fs14lh1-5"> aiuta nella cura orale di tutti i giorni, mentre </span><b class="fs14lh1-5">il filo interdentale e lo scovolino</b><span class="fs14lh1-5"> permettono di scongiurare l’accumulo di cariche batteriche e infezioni ai tessuti della gengiva.</span></div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="mb1"><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="bookmark" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span><br></div></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 05:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Dentini e febbre: sintomi e rimedi]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Bambini"><![CDATA[Bambini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000017"><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1">L’eruzione dei denti nei bambini segna sempre un <b>momento importante nella vita dei genitori e nei primi mesi di vita del neonato</b>. <span class="fs14lh1-5">Questo cambiamento implica nuove attenzioni per quanto riguarda la </span><b class="fs14lh1-5">salute della bocca dei bambini</b><span class="fs14lh1-5">, e, allo stesso tempo, molto spesso può causare disturbi passeggeri come febbre e diarrea. </span><span class="fs14lh1-5">Impariamo a riconoscere insieme i sintomi che accompagnano lo spuntare dei dentini nei piccoli, e scopriamone insieme le cause.</span></div><h1 class="imHeading1">I primi dentini. Quando spuntano ed i sintomi </h1><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1">I primi dentini (incisivi centrali) spuntano solitamente fra i 4 e i 10 &nbsp;mesi di vita. Il processo della dentizione si completa in genere intorno &nbsp;ai due anni e mezzo del bambino. I denti decidui o denti da latte sono a &nbsp;quel punto spuntati e inizieranno a cadere con la crescita del bambino &nbsp;per lasciare il posto ai denti permanenti.</div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft mb1"><ul><li>irritabilità e gonfiore alle gengive</li><li>infiammazione gengivale</li><li>pianto frequente</li><li>aumento della salivazione</li><li>sonno agitato e difficoltà a dormire</li><li>diarrea</li><li>perdita di appetito</li><li>febbre</li></ul><br> <div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1">Mentre alcuni bambini riportano solo una salivazione abbondante e &nbsp;poche altre manifestazioni, altri, durante l’eruzione dei denti, possono &nbsp;manifestare dei disturbi un po’ più accentuati.</div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1">Sarà importante prendersi cura della sua <b>igiene dentale</b> &nbsp;con il giusto spazzolino e dentifricio, insegnandogli l’importanza &nbsp;della prevenzione e aiutandolo a eliminare comportamenti che possono &nbsp;inficiare la crescita dei denti, come succhiare il dito o il ciuccio. <span class="fs14lh1-5">Con le giuste accortezze, come una corretta pulizia dentale e le &nbsp;sigillature ai denti, potremo proteggerlo da carie, </span><b class="fs14lh1-5">mal di denti </b><span class="fs14lh1-5">e dai disturbi gengivali.</span></div><h1 class="imHeading1">Perché viene la febbre?</h1><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1"><ul><li>condizione virale</li><li>esposizione a batteri</li></ul><div class="imTACenter mb1"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentiniefebbre_dentistamarzullibari.webp" alt="" width="948" height="632" /></div> <div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1">Può accadere che nelle 24 ore che seguono l’eruzione dei denti da latte il bambino possa manifestare un <b>aumento della temperatura corporea</b>. &nbsp;Sebbene alcuni studi non ritengano che ci sia necessariamente una &nbsp;correlazione causa-effetto, ma che dipenda molto da come è stata &nbsp;misurata la febbre e in quale momento della giornata, i genitori spesso &nbsp;notano uno stato febbrile proprio in concomitanza di questa occasione.</div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1"><span class="fs14lh1-5">Più che lo spuntare stesso dei denti, </span><b class="fs14lh1-5">la febbre però potrebbe essere legata a una condizione virale da questo causata</b><span class="fs14lh1-5">: &nbsp;durante questo sviluppo gli anticorpi del neonato tendono ad &nbsp;abbassarsi, anche perché inizia a cessare la protezione degli anticorpi &nbsp;materni.</span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1"><span class="fs14lh1-5">I batteri e i virus trovano allora il bambino più indifeso, e &nbsp;l’esposizione o il contatto con gli agenti batterici potrebbero far &nbsp;sviluppare infezioni e di conseguenza stati febbrili.</span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1"><span class="fs14lh1-5">Così come per la febbre, non tutti i pediatri concordano sul fatto &nbsp;che ci sia una correlazione diretta fra dentizione dei bambini e &nbsp;diarrea. Il fastidio provocato dallo spuntare dei dentini porta il &nbsp;bambino a mettere in bocca tutto quello che può trovare e questo lo &nbsp;espone a un contatto diretto con batteri e virus, che possono scatenare &nbsp;reazioni infiammatorie come appunto la </span><b class="fs14lh1-5">diarrea</b><span class="fs14lh1-5">.</span></div><h1 class="imHeading1">Febbre e dentini: rimedi</h1><div><ul><li>allattamento al seno</li><li>cibi morbidi</li><li>cubetti di ghiaccio</li><li>massaggi</li></ul><br> <div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1">In caso di febbre alta è <b>necessario consultare il pediatra o l’odontoiatra</b> &nbsp;per farsi consigliare come trattare l’infiammazione nei bambini. Altre &nbsp;soluzioni sono solamente dei piccoli aiuti per alleviare il malessere &nbsp;del bambino. </div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1"><span class="fs14lh1-5">Per chi può, l’</span><b class="fs14lh1-5">allattamento al seno</b><span class="fs14lh1-5"> è sempre un momento di &nbsp;benessere per il bambino: anche in caso di dolore ai denti può &nbsp;rappresentare un momento di coccole che contribuisce a calmare il &nbsp;bambino.</span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1"><span class="fs14lh1-5">Durante lo svezzamento l’irritazione causata dai denti può essere alleviata con l’aiuto dell’</span><b class="fs14lh1-5">alimentazione</b><span class="fs14lh1-5">: &nbsp;cibi morbidi e freschi possono dare sollievo alle gengive, così come &nbsp;preparare dei cubetti di ghiaccio alla camomilla da far succhiare al &nbsp;bambino.</span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1"><span class="fs14lh1-5">Un altro modo di aiutare il piccolo è dargli dei </span><b class="fs14lh1-5">giochi da mordicchiare</b><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;appositamente pensati per la dentizione, di plastica morbida o &nbsp;contenenti del liquido refrigerante, oppure praticargli un delicato </span><b class="fs14lh1-5">massaggio</b><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;con il dito, in modo da alleviare il fastidio causato dalle gengive &nbsp;gonfie. Si sa, non c’è niente che le mani della mamma non possano &nbsp;curare.</span></div></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTACenter mb1"><img class="image-2" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1"><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="bookmark" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 04:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Tipi di carie dentale]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Conservativa"><![CDATA[Conservativa]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001B"><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">La </span><b class="fs14lh1-5">carie dei denti</b><span class="fs14lh1-5"> è una delle patologie più diffuse ed anche è la principale causa del classico </span><b class="fs14lh1-5">mal di denti</b><span class="fs14lh1-5">, frequente sia tra soggetti giovani che adulti. La carie si origina dalla </span><b class="fs14lh1-5">proliferazione batterica</b><span class="fs14lh1-5"> all'interno del cavo orale. I batteri della placca e del tartaro trasformano gli zuccheri, presenti nella saliva, in acidi in grado di &nbsp;intaccare la struttura dei denti, a partire dallo smalto, fino alla radice.</span><br></div><div class="imTALeft mb1"><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1"><span class="fs14lh1-5">Le carie si distinguono principalmente in base allo </span><b class="fs14lh1-5">stadio evolutivo</b><span class="fs14lh1-5"> in cui si trovano e alla velocità di progressione. Anche la </span><b class="fs14lh1-5">sintomatologia</b><span class="fs14lh1-5"> varia in base alla fase dell'infezione, per questo è bene prestare massima attenzione a ogni campanello d'allarme: dalla prima </span><b class="fs14lh1-5">macchia sul dente</b><span class="fs14lh1-5">, all'alitosi persistente, fino alla fastidiosa </span><b class="fs14lh1-5">ipersensibilità dentale</b><span class="fs14lh1-5"> e al dolore tipico del mal denti.</span></div></div><h1 class="imHeading1 imTALeft">Classificazione delle carie dentali ed i loro stadi</h1><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Le carie possono essere classificate in:</span><br></div><div class="imTALeft mb1"> <ul><li><b>acute</b>, che evolvono in meno di un anno;</li><li><b>croniche</b> con una progressione lenta e costante nell'arco di un paio di anni;</li><li><b>recidivanti</b> che si "ripresentano" quando non curate adeguatamente.</li></ul><div class="imTACenter"><br></div></div><div class="imTALeft mb1"><div>In <b>odontoiatria</b>, inoltre, le carie vanno distinte in base alle parti colpite, al grado delle lesioni e la profondità raggiunta dai batteri.</div> <div>Secondo questo metodo, si contemplano cinque “classi” di riferimento:</div> <ul><li><b>Classe I</b>: le lesioni interessano la zona occlusale di molari e premolari e le superfici linguali degli incisivi</li><li><b>Classe II</b>: le lesioni si presentano nelle zone prossimali di premolari e molari</li><li><b>Classe III</b>: le lesioni si sviluppano nelle zone prossimali tra incisivi e canini, senza coinvolgere il margine libero della gengiva</li><li><b>Classe IV</b>: le lesioni si sviluppano nelle zone prossimali tra incisivi e canini, coinvolgendo il margine libero della gengiva</li><li><b>Classe V</b>: lesione del colletto dentale</li><li><b>Classe VI</b>: le lesioni riguardano le cuspidi dei denti posteriori, o la superficie dei denti anteriori (incisivi).</li></ul><br> <div>La cura della carie, in ogni fase, va effettuata dal medico dentista. &nbsp;Nelle prime fasi della sua progressione, il fenomeno è reversibile e &nbsp;sta al paziente seguire scrupolosamente le indicazioni del medico su <b>come pulire gli spazi interdentali</b>, attenendosi alla terapia e attuando un piano di prevenzione e cura orale quotidiana.</div> <div>Per prevenzione si intende l'insieme di comportamenti e buone &nbsp;abitudini, volte a limitare i fattori di rischio per la salute della &nbsp;bocca. La buona prassi comprende la cura orale con un <b>dentifricio per la prevenzione quotidiana</b>, filo interdentale e collutorio, una corretta alimentazione e un sano stile di vita.</div> <div>Procediamo vedendo i vari tipi di carie e cosa è necessario sapere di ognuna.</div><div><br></div> <div><span class="fs24lh1-5"><b>Carie secca</b></span></div> <div>La carie secca, nota anche come <b>carie arrestata</b>, attacca lo smalto del dente, fermandosi allo strato superficiale.</div> <div>Questo tipo di carie si manifesta con una <b>macchia nera sullo smalto</b>, ma non raggiunge la dentina e, molto spesso, non presenta sintomi dolorosi.</div> <div>L’infezione batterica, quindi, è <b>asintomatica e il danno è estetico</b>, &nbsp;soprattutto quando la lesione riguarda i denti anteriori. Tuttavia, è &nbsp;bene rivolgersi al proprio dentista per decidere se rimuovere la carie, o &nbsp;mantenerla sotto controllo nel tempo per monitorarne l’eventuale &nbsp;evoluzione.</div> <div>Secondo una corrente di pensiero, la carie secca si arresta in superficie, grazie <span style="font-weight: 700;">all'azione</span><b> autoimmune del cavo orale</b>, oppure, procede tanto lentamente, da sembrare impercettibile.</div> <div>Ad ogni modo, la prevenzione, la cura orale quotidiana e il controllo &nbsp;periodico dal dentista si rivelano sempre le migliori strategie per &nbsp;mantenere sana la bocca e i denti.</div><div><br></div> <div><span class="fs24lh1-5"><b>Carie della corona</b></span></div> <div>La carie della corona è quella che colpisce la parte del <b>dente superiore e visibile</b> ad occhio nudo.</div> <div>La corona, infatti, è la parte più esposta alle infezioni batteriche, &nbsp;da parte dei microrganismi che si originano dai residui del cibo.</div> <div>Questo tipo di carie, poiché, facilmente diagnosticabile, anche durante la quotidiana cura dentale, può essere <b>precocemente curata</b>, limitando ulteriori danni.</div> <div>Durante la prima fase, quando i batteri attaccano lo smalto del &nbsp;dente, è possibile trattare la carie utilizzando prodotti specifici, &nbsp;come, per esempio, i <b>dentifrici al fluoro</b>, spazzolini con setole medio-dure, filo interdentale e collutori per <b>rimuovere tutti residui di cibo</b> tra i denti e le gengive.</div> <div>Quando la carie, attraverso la lesione sullo smalto, si insinua più &nbsp;in profondità, attacca la dentina. A questo punto si manifestano i &nbsp;sintomi dolorosi, come la sensibilità dentale al contatto con bevande &nbsp;fredde e calde, o durante la masticazione.</div> <div>In questo caso, la visita dal dentista è decisiva per porre rimedio. L'intervento indicato è quello che prevede la totale <b>rimozione della parte del dente cariato</b> e la cura dell'infezione. Il restauro della corona del dente avviene con <b>otturazioni, intarsi,</b> o altri interventi di odontoiatria.</div> <div>I soggetti con <b>apparecchio ortodontico,</b> infine, devono &nbsp;prestare particolarmente attenzione alla pulizia quotidiana con &nbsp;strumenti specifici per la cura orale, atti a prevenire la formazione di &nbsp;tartaro e carie, in corrispondenza dei gancetti aderenti alla corona &nbsp;dentale.</div><div><br></div> <div><span class="fs24lh1-5"><b>Carie interdentale</b></span></div> <div>La carie interdentale è un tipo di infezione più insidiosa, poiché &nbsp;attacca lo smalto in corrispondenza dello spazio tra i denti, in <b>prossimità delle gengive</b>.</div> <div>Questo tipo di carie si evolve indisturbata, erodendo lo smalto e scavando in profondità, fino a raggiungere <b>la dentina e la polpa del dente</b>.</div> <div>I denti più esposti a questo tipo di infezione sono i molari che, &nbsp;proprio per la loro posizione arretrata, sono i più difficili da pulire &nbsp;accuratamente.</div> <div>La <b>carie interdentale</b> può essere prevenuta con l’uso &nbsp;quotidiano di uno spazzolino elettrico con setole sottili, la pulizia &nbsp;con il filo interdentale e il collutorio.</div> <div>Quando la carie arriva più in profondità, fino ad intaccare la polpa, &nbsp;l'intervento del dentista diventa necessario e più complesso; spesso, &nbsp;infatti, prima del restauro si rende necessaria la <b>devitalizzazione del dente cariato.</b></div><div><b><br></b></div> <div><span class="fs24lh1-5"><b>Carie cervicale</b></span></div> <div>La carie cervicale interessa la zona del <b>colletto del dente</b>, ovvero la parte della corona in cui inizia la gengiva che avvolge e protegge la radice.</div> <div>Questa tipologia di infezione si origina dall'accumulo e mancata rimozione dei residui nella zona dei <b>solchi gengivali</b>.</div> <div>Si tratta di un tipo di carie pericolosa, poiché da essa si originano patologie più complesse come le <b>gengiviti e le parodontiti</b>.</div> <div>Il corretto uso dello spazzolino per i denti e la lingua è importante &nbsp;per pulire le superfici e rimuovere i residui di cibo, dopo i pasti &nbsp;principali, e soprattutto quando si assumono carboidrati complessi.</div> <div><br></div> <div><span class="fs24lh1-5"><b>Carie del cemento</b></span></div> <div>La carie del cemento, o carie senile, coinvolge <b>la radice del dente</b>. Colpisce i soggetti in età avanzata, o coloro che soffrono di <b>recessione gengivale</b>. La placca, infatti, si deposita sulla parte della radice del dente, che resta scoperta in prossimità del colletto gengivale.</div> <div>I batteri della carie creano lesioni superficiali che velocemente &nbsp;ledono la parte interna del dente, attaccando direttamente la radice.</div> <div>I danni di un dente cariato fino alla radice, oltre che &nbsp;irreversibili, possono essere rischiosi anche per i tessuti duri. In &nbsp;questo caso, la parodontologia prevede <b>l'estrazione</b> e un intervento di implantologia con protesi dentaria.</div><div><br></div> <div><span class="fs24lh1-5"><b>Carie centrale</b></span></div> <div>La carie centrale è un tipo di infezione molto pericolosa, poiché &nbsp;insidiosa e non di facile diagnosi. Si sviluppa, infatti, seguendo una <b>direzione inversa</b> rispetto agli altri tipi di carie.</div> <div>L’infezione ha origine nella <b>polpa dentale</b> e da lì, attraverso &nbsp;i vasi sanguigni, della dentina, raggiunge le pareti del dente &nbsp;dall'interno, erodendo la radice e causandone la caduta.</div> <div>Questo tipo di carie è diagnosticabile attraverso la radiografia e va &nbsp;curata prima che si creino granulomi e serie parodontiti, con ascessi &nbsp;che coinvolgono le ossa circostanti.</div><div><br></div> <div><b class="fs24lh1-5">Carie dei denti da latte</b></div> <div>Anche i bambini, in età infantile, sono esposti alle infezioni batteriche. La carie dei <b>denti da latte</b>, nota anche come <b>carie da biberon</b>, colpisce i denti dei piccoli che utilizzano il biberon e assumono costantemente alimenti zuccherati.</div> <div>I <b>batteri della placca</b>, così, possono lavorare indisturbatamente per metabolizzare gli zuccheri e trasformarli in carie.</div> <div>La <b>carie nei bambini</b> non va assolutamente sottovalutata, in quanto può scavare fino in fondo e provocare danni a livello parodontale.</div></div><div class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_stadicarie1.webp" alt="" width="812" height="733" /><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><br></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 05:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Denti sensibili: perchè?]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Come_fare"><![CDATA[Come fare]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001A"><div class="mb1">Soffri di gengive e denti sensibili? La sensibilità dentale è comune ma &nbsp;può essere fastidiosa e scomoda. Impara a gestire meglio la &nbsp;sensibilità. <span class="fs14lh1-5">Hai mai provato disagio assaporando un sorso di caffè, &nbsp;mangiando un piatto di zuppa calda o un gelato freddo, o anche &nbsp;respirando aria fredda? La spazzolatura dei denti o il filo interdentale &nbsp;a volte ti provocano fastidio? Se hai risposto "Sì" a una di queste &nbsp;domande, potresti essere affetto da ipersensibilità dei denti.</span></div><div class="mb1"><div class="mb1">Con<span class="fs14lh1-5"><b> denti sensibili</b></span> si intende l’ipersensibilità dei denti, nota &nbsp;anche come ipersensibilità dentale, che è essenzialmente un dolore acuto &nbsp;a uno o più denti.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Questo disturbo è dovuto al fatto che le terminazioni nervose che si &nbsp;trovano sotto lo smalto e alla base delle gengive, si sono scoperte e &nbsp;sono più esposte a essere sollecitate da agenti esterni, quali cibi e &nbsp;bevande. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Una delle prime cose di cui è importante essere consapevoli è che la </span><b class="fs14lh1-5">sensibilità dentinale</b><span class="fs14lh1-5"> è un fenomeno che non deve essere sottovalutato. Non a caso, questa potrebbe essere sintomo di un altro disturbo, come un'i</span><b class="fs14lh1-5">nfiammazione delle strutture gengivali</b><span class="fs14lh1-5"> (gengivite), una </span><b class="fs14lh1-5">cattiva igiene orale</b><span class="fs14lh1-5">, &nbsp;abitudini alimentari scorrette o potrebbe essere legata a un'erosione &nbsp;dei denti causata da un dentifricio o da un collutorio troppo &nbsp;aggressivi. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Nel caso in cui l'</span><b class="fs14lh1-5">intensità del dolore</b><span class="fs14lh1-5"> sia molto forte, è &nbsp;importate rivolgersi al dentista, che tramite una visita professionale &nbsp;sarà in grado di elaborare una diagnosi, e di consigliare ai pazienti i &nbsp;trattamenti migliori per alleviare le manifestazioni dolorose.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_dentisensibili2.webp" alt="" width="900" height="540" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><br></div><h1 class="imHeading1 imTALeft">Sintomi e cause dei denti sensibili</h1><div><span class="fs14lh1-5"><b>I principali sintomi</b></span>:<br><ul><li>Fastidio ai denti quando si mangia o si beve</li><li>Dolore acuto e improvviso</li></ul><br> <div class="mb1">I sintomi più comuni in presenza di forte sensibilità ai denti sono &nbsp;il forte dolore, acuto e improvviso, che si avverte nel momento in cui &nbsp;si mangia o si beve qualcosa di troppo caldo o troppo freddo oppure &nbsp;spazzolando i denti. </div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Talvolta i fastidi dentali possono avere una </span><b class="fs14lh1-5">durata variabile</b><span class="fs14lh1-5">, e possono verificarsi anche masticando normalmente il cibo.</span></div></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5"><b>E le cause?</b></span></div><div class="mb1"><ul><li>Usura dello smalto</li><li>Bruxismo</li><li>Sbiancamento dentale</li><li>Recessione gengivale</li><li>Malattia parodontale</li><li>Gravidanza</li></ul> <div class="mb1">La sensibilità dentale si verifica quando <b>la superficie esposta della radice di un dente è irritata</b> dal caldo, freddo o altre sensazioni.</div> <div class="mb1">Il tuo smalto può erodersi per molte ragioni, tra cui le bevande e &nbsp;cibi zuccherati o acidi, o anche una spazzolatura dei denti troppo &nbsp;energica. Ecco perché è molto importante <b>lavarsi i denti correttamente</b>. </div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Inoltre, non dimentichiamo mai che il processo di </span><b class="fs14lh1-5">invecchiamento</b><span class="fs14lh1-5"> colpisce &nbsp;anche la bocca. Con il tempo, le gengive cominciano a recedere, &nbsp;rivelando la zona delle radici dove il guscio protettivo di smalto è &nbsp;particolarmente suscettibile. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Anche uno </span><b class="fs14lh1-5">spazzolamento</b><span class="fs14lh1-5"> troppo aggressivo o eseguito in </span><b class="fs14lh1-5">modo errato</b><span class="fs14lh1-5">, associato all’utilizzo di uno spazzolino dalle </span><b class="fs14lh1-5">setole troppo rigide</b><span class="fs14lh1-5"> o troppo consumate, può contribuire a scoprire la gengiva e a generare quindi il problema dei denti sensibili. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Chi soffre di </span><b class="fs14lh1-5">sensibilità dentale</b><span class="fs14lh1-5"> dovrebbe utilizzare prodotti specifici, ed evitare quelli troppo aggressivi, come ad esempio i </span><b class="fs14lh1-5">dentifrici sbiancanti</b><span class="fs14lh1-5">. Anche i trattamenti dentali per rendere i denti più bianchi possono aumentare temporaneamente la loro sensibilità.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Ci sono anche altri fattori che possono causare la sensibilità dentale ai cibi caldi, freddi o acidi:</span></div> <ul><li>il <b><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bruxismo" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">bruxismo</a></b>, &nbsp;cioè il digrignamento e lo sfregamento dei denti, soprattutto mentre si &nbsp;dorme, spesso effettuato inconsciamente da chi soffre di ansia e &nbsp;tensioni nervose;</li><li>i trattamenti per lo <b>sbiancamento </b>dentale;</li><li>la <b>recessione gengivale </b>causata da un’infiammazione o da un lavaggio troppo aggressivo dei denti;</li><li>la malattia parodontale</li><li>la &nbsp;gravidanza: le difese immunitarie e gli ormoni subiscono un forte &nbsp;cambiamento durante questo periodo ed è probabile che la sensibilità dei &nbsp;denti aumenti.</li></ul><br> <div class="mb1">Un’altra causa che può generare la sensibilità dei denti è l’<b>otturazione</b>, un'operazione con cui viene riempito lo spazio in cui prima stava la polpa dentale che, per esempio, la carie ha usurato. </div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">La carie stessa potrebbe causare una certa </span><b class="fs14lh1-5">sensibilità dei denti</b><span class="fs14lh1-5">, &nbsp;soprattutto nell'area coinvolta. Il danneggiamento della struttura e &nbsp;dello smalto potrebbe portare a scoprire ulteriormente i nervi, con la &nbsp;conseguenza di </span><b class="fs14lh1-5">aumentare la sensibilità dentale</b><span class="fs14lh1-5">. Un appuntamento dal proprio specialista è il primo passo da intraprendere per curare una carie. Grazie alla </span><b class="fs14lh1-5">chirurgia</b><span class="fs14lh1-5"> e agli strumenti adeguati sarà possibile risolvere il problema in maniera efficace e poco invasiva. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Durante questo periodo post-operatorio, quindi, </span><b class="fs14lh1-5">è importante che la pulizia orale sia perfetta</b><span class="fs14lh1-5"> ed &nbsp;effettuata nella maniera corretta per evitare la formazione di tartaro e &nbsp;placca che potrebbero portare a situazioni più difficili da gestire &nbsp;come una gengivite o una parodontite. </span><b class="fs14lh1-5">Lavarsi i denti almeno due volte al giorno</b><span class="fs14lh1-5">, e con la corretta tecnica di spazzolamento, è fondamentale per la prevenzione di disturbi e infezioni.</span></div><h1 class="imHeading1">Rimedi per i denti sensibili e prevenzione</h1><div class="mb1"><ul><li>Utilizzare un dentifricio a base di fluoro e nitrato di potassio;</li><li>Usare lo spazzolino a setole morbide, manuale o a batteria;</li><li>Spazzolare i denti con movimenti dolci e delicati; </li><li>Evitare di suscitare sbalzi improvvisi di temperatura calda o fredda ingerendo alimenti o bevande molto calde o molto fredde;</li><li>Evitare il consumo di sostanze acide;</li><li>La terapia laser.</li></ul><br> <div class="mb1">Se soffri di denti o gengive sensibili, è consigliabile utilizzare un <b>dentifricio con nitrato di potassio</b>, &nbsp;un agente anti-sensibilità clinicamente testato. Esistono inoltre anche &nbsp;collutori con nitrato di potassio che è possibile utilizzare per una &nbsp;protezione extra.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">È inoltre molto importante utilizzare uno spazzolino &nbsp;extra-morbido per prevenire ulteriori danni ai denti e ridurre il &nbsp;disagio. Uno spazzolino elettrico a batteria permette un controllo &nbsp;maggiore della pressione rispetto ad altri spazzolini elettrici. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Inoltre, per ridurre la sensibilità gengivale, è utile adottare &nbsp;qualche piccola attenzione anche per quel che riguarda l’alimentazione. &nbsp;Se stai effettuando qualsiasi tipo di trattamento per risolvere il &nbsp;dolore ai denti causati dall’ipersensibilità, dovresti </span><b class="fs14lh1-5">evitare il consumo di cibi e bevande</b><span class="fs14lh1-5"> che potrebbero causare </span><b class="fs14lh1-5">stimoli termici improvvisi</b><span class="fs14lh1-5"> tra freddo e caldo ed evitare </span><b class="fs14lh1-5">alimenti acidi </b><span class="fs14lh1-5">come &nbsp;latticini, fritti, agrumi o carni grasse. È consigliabile evitare anche &nbsp;il consumo di bibite gassate e cibi troppo zuccherini. </span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">L'</span><b class="fs14lh1-5">acido contenuto negli alimenti</b><span class="fs14lh1-5"> potrebbe indebolire sia i denti che il tessuto del cavo orale. Un'</span><b class="fs14lh1-5">alimentazione corretta e bilanciata</b><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;è uno dei primi passi da compiere per risolvere definitivamente i &nbsp;problemi legati alla sensibilità dentale. I consigli del vostro medico &nbsp;nutrizionista saranno preziosi per adottare delle abitudini alimentari &nbsp;corrette e provare a mettere un punto alla sensibilità dei vostri denti.</span></div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div><div class="mb1"><span style="font-weight: normal;" class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/salute-orale/denti-sensibili.html" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 05:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Mal di denti nei bambini: cause, sintomi e rimedi]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Bambini"><![CDATA[Bambini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000016"><div class="mb1"><div class="mb1">Il <b>mal di denti nei bambini</b> è tra i dolori più frequenti e anche più fastidiosi che &nbsp;caratterizzano il periodo dell’infanzia e l'età dello sviluppo. Colpisce &nbsp;sia i neonati che i bambini in età prescolare e scolare ed <b>è un dolore intenso che può avere alle spalle diversi tipi di cause.</b></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Nei bambini più piccoli, in genere, il dolore è associato al normale &nbsp;percorso di dentizione mentre nei bambini, dai 6 anni in poi, il mal di &nbsp;denti può essere causato da infiammazioni alle gengive, traumi e altri &nbsp;disturbi di vario tipo.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Qualsiasi sia la causa, ciò che conta per i genitori è non farsi &nbsp;prendere dal panico al primo sintomo di dolore dei vostri bambini, &nbsp;raccogliere informazioni e cercare le cure più adatte per risolvere il &nbsp;problema.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Il primo passo è quello di </span><b class="fs14lh1-5">capire la causa che scatena il dolore ai denti</b><span class="fs14lh1-5"> e recarsi dal proprio dentista per la diagnosi, in modo da </span><b class="fs14lh1-5">individuare il rimedio</b><span class="fs14lh1-5"> e la terapia più adatta al problema.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Ma è bene anche </span><b class="fs14lh1-5">adottare la prevenzione come stile di vita</b><span class="fs14lh1-5"> ed &nbsp;educare i bambini a una corretta cura dentale, fondamentale per &nbsp;prevenire i disturbi del cavo orale, compreso il mal di denti.</span></div></div><div class="imTACenter mt1 mb1"><img class="image-2" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/maldidentineibambini_dentistamarzullibari2.webp" alt="" width="960" height="945" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><h1 class="imHeading1 lh1-15">Quali sono le cause del mal di denti nei bambini?</h1><div class="mt1 mb1"><div class="mb1">Il mal di denti nei bambini provoca un dolore intenso e molto &nbsp;fastidioso che provoca un disturbo generale alla bocca, gengive e denti &nbsp;compresi, ma anche mal di testa e in alcuni casi febbre.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">In genere il dolore che si prova dipende da una </span><b class="fs14lh1-5">infiammazione dei tessuti del dente o della gengiva</b><span class="fs14lh1-5"> che può essere stata provocata da diverse cause e/o altre malattie dei denti.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">L’eruzione dei </span><b class="imUl fs14lh1-5">denti da latte</b><span class="fs14lh1-5"> è la causa principale del dolore ai denti che colpisce i neonati e i bambini più piccoli; la </span><b class="fs14lh1-5">carie</b><span class="fs14lh1-5">, lesioni dovute a traumi, </span><b class="imUl fs14lh1-5">gengiviti</b><span class="fs14lh1-5">, residui di frammenti di cibi incastrato tra i denti ma anche la </span><b class="fs14lh1-5">malocclusione</b><span class="fs14lh1-5">, &nbsp;i denti storti o una malattia parodontale sono invece le principali &nbsp;cause che provocano il mal di denti nei bambini più grandi.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Vediamo quindi insieme una per una le caratteristiche di ognuna di &nbsp;queste possibili cause e i sintomi più frequenti che vi permetteranno di &nbsp;riconoscerle più facilmente.</span></div><h1 class="imHeading1 lh1-15">La dentizione</h1><div class="mb1"><div class="mb1"><b>Dai sei mesi e</b> <b>fino ai 2 anni di età</b>, il dolore ai denti più comune è dovuto alla formazione dei primi dentini da latte. La dentizione è costituita da <b>20 denti</b>, &nbsp;dieci per l’arcata inferiore e dieci denti per l’arcata superiore. I &nbsp;primi dentini a spuntare sono solitamente gli incisivi inferiori.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">L’eruzione dei denti da latte può indurre dolore e fastidio e, alle &nbsp;volte, essere accompagnato anche da sanguinamento alle gengive.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">I sintomi variano da bambino a bambino ma in genere </span><b class="fs14lh1-5">il piccolo diventa più irritabile, piange spesso</b><span class="fs14lh1-5">, &nbsp;produce saliva in quantità maggiori e le gengive possono diventare &nbsp;gonfie e rosse. Un comportamento frequente è quello di mordere qualsiasi &nbsp;cosa per cercare di alleviare il dolore e il prurito alle gengive.</span></div><h1 class="imHeading1 lh1-15">Caduta dei dentini da latte</h1><div class="mb1"><div class="mb1">Un’altra causa che può provocare il mal di denti è poi la <b>caduta dei denti da latte</b> che coinvolge i bambini, <b>dai 6 ai 12 anni</b> circa. &nbsp;In questo caso il dolore viene scatenato dai denti che dondolano e che, &nbsp;una volta caduti, verranno sostituiti da quelli permanenti.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Di solito nei bambini più grandi il dolore non è presente, ma permane &nbsp;un certo fastidio specialmente quando i denti non cadono immediatamente &nbsp;ma iniziano a “dondolare” perché non ancora pronti a staccarsi dalla &nbsp;gengiva.</span></div><h1 class="imHeading1 lh1-15">Trauma dei denti</h1><div class="mb1"><div class="mb1">Altre cause che potrebbero togliere il sorriso al piccolo e sfociare in un sintomo doloroso possono essere un <b>trauma ai denti</b> provocato da una caduta; una o più <b>carie</b> non curate, un’infezione tra gengive e dente o ancora un ascesso alla radice.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Anche una malocclusione per via dei </span><b class="fs14lh1-5">denti storti</b><span class="fs14lh1-5"> o una </span><b class="fs14lh1-5">malattia parodontale</b><span class="fs14lh1-5"> – &nbsp;come la piorrea alveolare, in grado di attaccare i tessuti di sostegno &nbsp;del corpo dei denti, causandone anche la caduta - possono generare &nbsp;sensazioni fastidiose in bocca.</span></div><h1 class="imHeading1 lh1-15">La carie</h1><div class="mb1"><div class="mb1">La <b>carie</b> è certamente la malattia più comune che colpisce i &nbsp;denti, specialmente in età pediatrica. Una scorretta cura orale &nbsp;quotidiana e un’alimentazione ricca di zuccheri e bevande gassose sono i &nbsp;due fattori di rischio principali che provocano questo tipo di disturbo &nbsp;e, di conseguenza, il mal di denti.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">La carie, infatti, è una </span><b class="fs14lh1-5">diretta conseguenza dell’accumulo di placca batterica</b><span class="fs14lh1-5"> sui denti che porta alla perdita progressiva di calcio e alla corrosione dei tessuti duri del dente.</span></div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_Mal-di-denti-nei-bambini.webp" alt="" width="948" height="632" /></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Il primo sintomo è l'ipersensibilità al caldo e al freddo, agli acidi &nbsp;e agli zuccheri. A mano a mano che l'erosione procede verso l'interno &nbsp;del dente, l'ipersensibilità aumenta durante la masticazione e anche una &nbsp;minima pressione può diventare dolorosa.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Quando poi viene raggiunta la polpa del dente si ha un'infiammazione, detta pulpite, con comparsa di dolore intenso. </span><b class="fs14lh1-5">L’unico modo per curare un dente colpito da carie è quello di recarsi da uno specialista</b><span class="fs14lh1-5"> che &nbsp;procederà a un’otturazione del dente o alla sua devitalizzazione, nei &nbsp;casi più gravi. Il rischio a cui si va incontro è la perdita del dente.</span></div><h1 class="imHeading1 lh1-15">La gengivite</h1><div class="mb1">Altra causa comune del mal di denti è la <b>gengivite</b>, ossia &nbsp;l'infiammazione delle gengive, di solito dovuta alla placca batterica, &nbsp;ma anche a traumi, alimentazione errata o carenze vitaminiche. Si &nbsp;manifesta progressivamente con rossore e gonfiore gengivali, &nbsp;sanguinamento, ipersensibilità e dolore.<span class="fs14lh1-5"><br></span></div><h1 class="imHeading1 lh1-15">Come prevenire il mal di denti nei bambini con una corretta cura dentale</h1><div class="mb1"><div class="mb1">Abituare ed educare i bambini, fin da piccolissimi, a una corretta &nbsp;cura dentale insegnando loro una vera e propria routine quotidiana per &nbsp;la <b>pulizia di denti e bocca</b> è certamente un passo fondamentale e primario per la prevenzione del mal di denti e di tutti i disturbi del cavo orale.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Accanto alla cura orale, inoltre, è buona norma che i genitori prevedano per i loro bambini una </span><b class="fs14lh1-5">visita di controllo dal dentista</b><span class="fs14lh1-5">, almeno una volta l’anno.</span></div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-3" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/maldidentineibambini_dentistamarzullibari.webp" alt="" width="960" height="641" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Una corretta igiene dentale inizia dall'utilizzo di uno </span><b class="fs14lh1-5">spazzolino da denti comodo</b><span class="fs14lh1-5">, facile da utilizzare. Gli </span><b class="fs14lh1-5">spazzolini per bambini</b><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;generalmente sono dotati di una testina più piccola e in alcuni casi di &nbsp;una ventosa alla base del manico che contribuisce a mantenere lo &nbsp;spazzolino nella giusta posizione.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">È di fondamentale importanza poi insegnare loro le regole per lavarsi &nbsp;i denti nel modo giusto: spazzolare nel verso verticale dalla gengiva &nbsp;alla punta del dente, </span><b class="fs14lh1-5">pulirsi i denti almeno 3 volte al giorno</b><span class="fs14lh1-5"> e dopo ogni pasto, cambiare lo spazzolino ogni 3 mesi.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Anche chi porta l'apparecchio, soprattutto i bambini, deve imparare a &nbsp;curare con maggiore attenzione la sua igiene dentale, perché la sua &nbsp;presenza rende più difficoltosa la normale pulizia e facilita &nbsp;l'insorgere di disturbi del cavo orale.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Trascurare la pulizia dei denti per un lungo periodo, infatti, può &nbsp;far sorgere il rischio di accumulo di placca e tartaro vicino ai denti e &nbsp;tra le gengiva, a patologie dentali più gravi come carie, gengiviti e &nbsp;parodontiti.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Oltre a utilizzare uno </span><b class="imUl fs14lh1-5">spazzolino per bambini</b><span class="fs14lh1-5"> con le setole in nylon, un </span><b class="imUl fs14lh1-5">dentifricio a ridotta concentrazione di fluoro</b><span class="fs14lh1-5"> e </span><b class="imUl fs14lh1-5">filo interdentale</b><span class="fs14lh1-5"> flessibile &nbsp;e non cerato un’altra soluzione indicata per la corretta igiene dentale &nbsp;dei bambini consiste nell'abituare i più piccoli all'utilizzo dello </span><b class="imUl fs14lh1-5">scovolino</b><span class="fs14lh1-5">.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Si tratta di un prezioso strumento, alleato della salute orale, &nbsp;perfetto per eliminare placca e batteri tra gli spazi interdentali, e &nbsp;molto facile da utilizzare.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Gli scovolini, infatti, sono particolari spazzolini progettati per &nbsp;inserirsi nello spazio tra i denti, indicati anche per chi porta &nbsp;apparecchi ortodontici, e devono essere usati </span><b class="fs14lh1-5">in aggiunta al normale spazzolino</b><span class="fs14lh1-5"> e sostituiti una volta alla settimana.</span></div><h1 class="imHeading1 lh1-15">Mal di denti nei bambini: i rimedi</h1><div class="mb1"><div class="mb1">Sviscerate le cause, i sintomi e le modalità di prevenzione del dolore ai denti nei bambini ci chiediamo adesso <b>quali sono i rimedi?</b></div><div class="mb1">Come &nbsp;abbiamo visto, in alcuni casi, il dolore può essere talmente intenso da &nbsp;disturbare il sonno, l’appetito e, in generale, la serenità del bambino &nbsp;così come quella dei genitori.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Se la causa del dolore è dovuta alla comparsa dei primi dentini, il consiglio è quello di cercare di </span><b class="fs14lh1-5">alleviare il dolore con del ghiaccio</b><span class="fs14lh1-5"> ed evitare cibi caldi.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Potrete applicare la borsa del ghiaccio direttamente sulla zona interessata o utilizzare i classici </span><b class="fs14lh1-5">anelli</b><span class="fs14lh1-5"> </span><b class="fs14lh1-5">da dentizione</b><span class="fs14lh1-5">, che contengono un liquido refrigerante da tenere in frigo e possono aiutare a lenire il dolore, massaggiando le gengive.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">In alcuni casi nei neonati possono comparire anche problemi &nbsp;intestinali e/o qualche linea di febbre. In questo caso occorrerà &nbsp;rivolgersi al pediatra che può consigliare un trattamento con farmaci a &nbsp;base di </span><b class="fs14lh1-5">paracetamolo</b><span class="fs14lh1-5">.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Nel caso in cui il bambino non è più un neonato e la causa del dolore &nbsp;è una carie, un’infiammazione gengivale o altri disturbi del cavo orale &nbsp;sarà necessario invece </span><b class="fs14lh1-5">l'intervento del dentista</b><span class="fs14lh1-5">.</span></div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div><div class="mb1"><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div></div></div></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 05:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Spazzolino da denti: Quando cambiarlo?]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Come_fare"><![CDATA[Come fare]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000023"><h1 class="imHeading1"><div>Ogni quanto bisogna sostituire lo spazzolino?</div></h1><div>Lo spazzolino è uno strumento di igiene orale che dovrebbe essere utilizzato per circa tre mesi, ma molti di noi trascurano questo semplice consiglio. Due sono i motivi importanti alla base di una regolare sostituzione: in primis, a causa dell’usura meccanica le setole iniziano a piegarsi e con il tempo non assolvono più adeguatamente al compito di rimozione della placca. Il secondo motivo è il rapido accumulo di batteri, che tendono a proliferare molto più velocemente in ambienti umidi.</div><div><br></div><h1 class="imHeading1"><div>Sciacquarlo a ogni utilizzo e lasciarlo asciugare</div></h1><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/need-replace-toothbrush-drying-01-800x480.webp" alt="" width="800" height="480" /></div><div>È importante sciacquare lo spazzolino dopo ogni utilizzo sotto un getto d’acqua e lasciarlo asciugare in posizione verticale.<div>Non è necessario usare un copri spazzolino, il cui utilizzo è indicato perlopiù come protezione durante il trasporto occasionale. Tenere lo spazzolino perennemente coperto, infatti, può causare un notevole accumulo di batteri sulla superficie del copri spazzolino stesso. In aggiunta, il copri spazzolino impedisce alle setole di asciugare correttamente, intrappolando umidità e creando un ambiente favorevole alla proliferazione dei batteri.</div></div><div><div><b>Lasciar asciugare lo spazzolino in posizione verticale</b></div></div><div><b><br></b></div><h1 class="imHeading1"><div>Usura dello spazzolino da denti</div></h1><div>Forse i denti vengono spazzolati troppo energicamente. <span class="fs14lh1-5">Si potrebbe pensare che gli spazzolini con un maggior numero di setole, rischino di consumarsi ancora più in fretta. In realtà anche queste setole ultrafini sono studiate e testate per mantenere i denti sani per tre mesi di utilizzo quotidiano.</span><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/need-replace-toothbrush-pressure-2-800x800.webp" alt="" width="800" height="800" /><b></b></div><div>Se le setole dello spazzolino sono consumate e le fibre si piegano dopo pochi giorni o settimane, forse non stiamo agendo correttamente. Spesso uno spazzolino si consuma troppo velocemente quando si esercita una pressione eccessiva, risultato di un’errata tecnica di spazzolamento.</div></div><div><br></div><h1 class="imHeading1"><div>Gettare lo spazzolino dopo una malattia</div></h1><div>In caso di malattia recente, è buona prassi sostituire lo spazzolino, anche se sembra ancora in buone condizioni. Di fatto, lo spazzolino dovrebbe essere sostituito dopo essere guariti da un’infezione virale o batterica. Che si sia trattato di un normale raffreddore o di un’altra malattia infettiva, non esitare e compra un nuovo spazzolino.</div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/need-replace-toothbrush-thumbnail-virus-800x480.webp" alt="" width="800" height="480" /></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/need-replace-toothbrush-illness-800x800.webp" alt="" width="800" height="800" /></div><div><br></div><h1 class="imHeading1"><div>Uno spazzolino consumato non pulisce bene i denti</div></h1><div>1. <b>Sostituire lo spazzolino ogni tre mesi circa</b> per evitare che le setole si pieghino e che si accumulino i batteri.<div><span class="fs14lh1-5">2. <b>Non esercitare una pressione eccessiva</b>. Spesso uno spazzolino da denti si consuma troppo in fretta se si applica una forza eccessiva o se si adotta un’errata tecnica di spazzolamento.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">3. <b>Sostituire immediatamente lo spazzolino dopo una malattia</b>. Dopo un comune raffreddore o una malattia infettiva, è buona cosa acquistarne uno nuovo. In caso contrario, la malattia potrebbe ripresentarsi per gentile concessione dello spazzolino. </span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 May 2026 05:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Gengivite...devo preoccuparmi?]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Vita_sana"><![CDATA[Vita sana]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000018"><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Come molte persone, probabilmente ti è stato detto fin da giovane di badare ai tuoi denti. Questo è un buon consiglio: per rimanere sani e forti, i denti hanno bisogno di cure orali adeguate per tutta la vita. Ma che mi dici delle tue gengive? Non si sente molto su di loro... ma sono altrettanto importanti, se non di più! Continua a leggere per scoprire perché.</span><br></div><h1 class="imHeading1">La salute delle gengive è la porta di accesso alla salute generale</h1><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/perchepreoccuparsidellegengive2_dentistamarzullibari.webp" alt="" width="960" height="533" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="mb1"><div class="mb1">Accanto ai denti, le gengive possono sembrare spettatori inattivi. <span class="fs14lh1-5">Ma le apparenze possono ingannare! Essi sono infatti un </span><b class="fs14lh1-5">giocatore chiave nella vostra salute orale e generale</b><span class="fs14lh1-5">. &nbsp;A partire dalla salute orale, le gengive hanno un ruolo centrale. &nbsp;Infatti, questo tessuto mucosale morbido e delicato è ciò che aiuta a </span><b class="fs14lh1-5">sostenere i denti</b><span class="fs14lh1-5"> e proteggere i </span><b class="fs14lh1-5">tessuti più profondi.</b><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;Quando sono sani, sono strettamente legati all'osso sottostante e &nbsp;formano un sigillo intorno al collo dei denti. Senza di loro, i denti e &nbsp;il tessuto sottostante sarebbero molto più vulnerabili</span><span class="fs14lh1-5">.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Ma le gengive sono anche essenziali per la tua salute generale. Come indicato nel </span><i class="fs14lh1-5">World Oral Health Report</i><span class="fs14lh1-5"> (2003) e sostenuto da ulteriori prove, vi è una forte relazione</span><b class="fs14lh1-5"> bidirezionale tra salute orale e sanitaria generale</b><span class="fs14lh1-5">. &nbsp;Ti stai chiedendo come sia possibile? Considerate che, quando le &nbsp;gengive sono sane, formano un sigillo intorno a ogni dente, agendo come &nbsp;barriera fisica contro i </span><b class="fs14lh1-5">batteri nocivi</b><span class="fs14lh1-5">. Come tale, aiutano a &nbsp;prevenire che i batteri entrino nel flusso sanguigno e si facciano &nbsp;strada in altre aree del corpo dove possono causare infiammazione, e &nbsp;potenzialmente aggravare o aumentare il rischio di sviluppare condizioni &nbsp;sistemiche come </span><b class="fs14lh1-5">diabete</b><span class="fs14lh1-5">, </span><b class="fs14lh1-5">malattie cardiache</b><span class="fs14lh1-5"> o </span><b class="fs14lh1-5">ictus</b><span class="fs14lh1-5">.</span></div><div class="mb1"><h1 class="imHeading1">La pericolosa linea sottile tra gengivite e <a href="https://www.dentistamarzulli.it/cura-parodontite-e-piorrea-a-bari.html" rel="bookmark" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.dentistamarzulli.it/cura-parodontite-e-piorrea-a-bari.html', null, false)">parodontite</a></h1><div class="imTACenter mb1"><img class="image-2" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/perchepreoccuparsidellegengive3_dentistamarzullibari.webp" alt="" width="960" height="533" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="mb1">Quando la malattia gengivale colpisce – spesso come conseguenza dell'accumulo di placca – <b>l'infiammazione </b>colpisce le gengive in un certo numero di modi: <b>gonfiore</b>, <b>indolenzimento,</b> <b>sanguinamento</b> durante la spazzolatura ... Nel complesso, <b>le gengive sono indebolite, </b>il &nbsp;che le rende meno adatte a custodire il corpo dai batteri nocivi. Ecco &nbsp;perché è così importante rimuovere la placca e prevenirne l'accumulo.</div> <div class="mb1">Se la <b>gengivite</b>, malattia gengivale in fase iniziale, non viene affrontata, può progredire verso la <b>parodontite</b> che comporta <b>danni permanenti alle gengive e al tessuto osseo</b> intorno ai denti. Quando questo accade, è necessario un <b>intervento professionale </b>per fermare la progressione della malattia e prevenire la <b>perdita dei denti</b>.</div> <div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Nonostante l'alta posta in gioco, la malattia gengivale rimane una &nbsp;realtà per un sacco di persone. Le statistiche mostrano che la </span><b class="fs14lh1-5">gengivite colpisce tra il 50% e il 90% degli adulti in</b><span class="fs14lh1-5"> tutto il mondo a seconda della sua esatta definizione</span><span class="fs14lh1-5">, mentre la </span><b class="fs14lh1-5">parodontite colpisce fino al 50%</b><span class="fs14lh1-5">. &nbsp;Ma basta con le statistiche! Dalla corretta cura orale alla nutrizione, &nbsp;ci sono molte cose che puoi fare per aiutare a prevenire le malattie &nbsp;gengivali. Continua a leggere per i nostri consigli e suggerimenti.</span><br></div><div class="mb1"><h1 class="imHeading1">Cosa posso fare?</h1><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/perchepreoccuparsidellegengive4_dentistamarzullibari.webp" alt="" width="960" height="533" /><br></div><div class="imTACenter"><div> </div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div><div><b>CONTRASTA LA PLACCA CON UNA EFFICACE CURA ORALE</b></div><div> </div><div class="imTALeft mb1">Quando si tratta di infiammazione gengivale, spesso troverete che <b>l'accumulo</b> di placca è il colpevole <i>[10]</i>. &nbsp;Infatti, i batteri nella placca producono tossine che irritano il &nbsp;tessuto gengivale, causando infiammazione. La vostra migliore difesa è &nbsp;la rimozione regolare <b>della placca da tutte le superfici dentali</b>. Tutto ciò, si riduce a tre semplici passi: spazzolamento dei denti, pulizia interdentale e risciacquo.</div><div> </div><div class="imTALeft mb1">Assicurati di lavare i denti <b>due volte al giorno per almeno due minuti.</b> <b>Spazzolare delicatamente</b> con uno <b>spazzolino morbido </b>è essenziale se si vuole evitare di irritare le gengive. Non dimenticate di spazzolare <b>lungo la linea gengivale</b> &nbsp;dove il cibo e batteri spesso si bloccano e formano placca. Se le &nbsp;gengive sono indolenzite e sembrano infiammate, si consiglia di &nbsp;utilizzare dentifricio e collutorio formulati per combattere la placca esistente e prevenire la crescita di batteri.</div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-5" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/perchepreoccuparsidellegengive5_dentistamarzullibari.webp" alt="" width="960" height="533" /><br></div><div> &nbsp;</div><div></div></div><div class="mb1"><div class="mb1"><b>La pulizia tra i denti</b> dovrebbe essere il passo successivo. &nbsp;Spesso trascurato ma così importante! In effetti, i tuoi spazi &nbsp;interdentali sono un punto critico per cibo, batteri e quindi placca. &nbsp;Fortunatamente esiste una varietà di strumenti per aiutarti nella &nbsp;pulizia: <b><u>scovolini interdentali con setole,</u></b> <b><u>scovolini interdentali in gomma</u></b> o <b><u>fili interdentali</u></b>. &nbsp;Il filo interdentale è ottimo se si dispone di spazi tra i denti &nbsp;davvero stretti. Se questo non è il caso, allora si consiglia di provare &nbsp;gli scovolini interdentali con setole o in gomma. Entrambi hanno &nbsp;dimostrato di essere più efficaci del filo interdentale nel rimuovere la &nbsp;placca tra i denti. Scegli lo strumento che trovi più comodo. Ciò &nbsp;che è più importante è utilizzarlo ogni giorno, con costanza! <span class="fs14lh1-5">Per finire, si consiglia di risciacquare la bocca con un collutorio &nbsp;non aggressivo.</span></div><div class="mb1">Non dimenticare di <a role="button" href="tel:+390805422579" class="imCssLink">chiamarci</a> <span class="fs14lh1-5"><b>almeno due volte all'anno per una pulizia professionale e per ricevere cure personalizzate</b></span>.</div><div class="mb1"><h1 class="imHeading1">Smetti di nutrire la tua placca e proteggi le tue gengive</h1><div class="imTACenter mb1"><img class="image-8" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/perchepreoccuparsidellegengive6_dentistamarzullibari.webp" alt="" width="960" height="533" /><br></div><div class="imTALeft mb1">Anche piccoli cambiamenti nella dieta quotidiana possono aiutare a &nbsp;prevenire l'accumulo di placca e a proteggere le gengive (e denti). <b>Limitare l'assunzione</b> di zucchero è la nostra raccomandazione principale in quanto lo zucchero è un elemento chiave nella formazione della placca. &nbsp;Se hai un debole per i dolci e ti piace fare uno spuntino durante il &nbsp;giorno, assicurati di lavarti i denti in seguito! Mangiare frutta e &nbsp;verdura cruda e croccante può aiutare a rimuovere la placca tra i denti. &nbsp;Prova con mele, sedano, carote ecc. La vitamina C e altri nutrienti &nbsp;presenti nella frutta e nella verdura possono anche aiutare a proteggere &nbsp;le gengive dai danni cellulari e dall'infezione batterica.<br></div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-9" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/perchepreoccuparsidellegengive7_dentistamarzullibari.webp" alt="" width="960" height="533" /><br></div><div class="imTALeft mb1">Integratori alimentari <b><u>senza zucchero</u></b> possono anche essere utili per le gengive (e denti) in quanto aiutano a &nbsp;promuovere la colonizzazione da batteri buoni per un ecosistema orale &nbsp;sano.<br></div><div class="imTALeft mb1">Mentre la placca rimane la principale causa di infiammazione nella stragrande maggioranza dei casi, possono entrare in gioco anche una serie di altri fattori di stile di vita – tra cui <b>fumo, stress, gravidanza</b> e uso di <b>alcuni farmaci</b>.</div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-10" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/perchepreoccuparsidellegengive8_dentistamarzullibari.webp" alt="" width="960" height="533" /><br></div><div class="imTALeft mb1">Alcuni sono sotto il tuo controllo, altri no. Ma è bene esserne &nbsp;consapevoli e sollevare eventuali preoccupazioni con il dentista o con &nbsp;l'igienista in modo che possa fornire cure orali appropriate.<br></div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-11" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/perchepreoccuparsidellegengive9_dentistamarzullibari.webp" alt="" width="960" height="533" /><br></div><div class="imTALeft mb1"><div> </div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div><div><span class="fs14lh1-5"><b>FAI ATTENZIONE ALLA SALUTE DELLE TUE GENGIVE E DEL TUO CORPO PROTEGGENDOTI DALLA PLACCA</b></span></div><div> <ol><li>Le gengive sane sono essenziali per una bocca e un corpo sani. &nbsp;Le gengive malsane aumentano il rischio di sviluppare o aggravare &nbsp;condizioni sistemiche come diabete, ictus e malattie cardiache. Migliore &nbsp;è la protezione della salute orale, migliore sarà la protezione della &nbsp;vostra salute generale.</li><li>L'infiammazione delle gengive è spesso causata dalla placca. &nbsp;Per prevenirne l'accumulo e proteggere le gengive contro &nbsp;l'infiammazione, acquisisci una routine di igiene orale in 3 fasi e fai &nbsp;visita al tuo dentista o igienista almeno due volte all'anno.</li><li>La placca tende ad accumularsi intorno alla linea gengivale e &nbsp;tra i denti dove può facilmente irritare le gengive. Tienilo a mente &nbsp;quando ti lavi i denti e assicurati di pulire gli spazi tra i denti ogni &nbsp;giorno!</li></ol><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><br></div></div></div></div></div></div></div><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 05:15:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Denti e menopausa: cosa accade]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Menopausa"><![CDATA[Menopausa]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000011"><h2 class="imHeading2"><div><span class="fs22lh1-5">Denti e menopausa: gli effetti della menopausa sulla donna</span></div></h2><div><div class="mb1">La menopausa è una fase della vita della donna che, in alcuni casi, può influire sul benessere dei denti e della bocca.</div><div class="mb1">Non bisogna preoccuparsi però, esistono diversi accorgimenti che, se adottati, aiuteranno a rendere meno fastidiosi alcuni disagi.</div></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_dentiemenopausa.webp" alt="" width="960" height="764" /><br></div><div><br></div><div><h1 class="imHeading1">Cos'è la menopausa</h1><div><div class="mb1">La menopausa è una fase naturale della vita delle donne che si manifesta con <b>la fine del ciclo mestruale e coincide con il termine della capacità riproduttiva</b>. L'età in cui questo fenomeno avviene oscilla in linea generale tra i 45 e i 50/53 anni e comporta importanti modifiche che riguardano gli equilibri ormonali.</div><div class="mb1">I sintomi principali della menopausa (anche se non tutte le donne possono averli o avvertirli) sono: improvvisa sensazione di calore, sudorazione accentuata, sbalzi d'umore, tachicardia e disturbi del sonno. Generalmente questi sintomi tendono a diminuire o scomparire nella fase successiva a quella dell'inizio della menopausa poiché il cambiamento ormonale tende a creare un nuovo equilibrio.</div></div></div><h1 class="imHeading1">Denti e menopausa: cosa accade</h1><div class="mb1"><div class="mb1">In che modo i termini "<b>denti e menopausa</b>" possono ritrovarsi accostati? Basti pensare che <b>i denti hanno a che fare con una struttura ossea.</b></div><div class="mb1">E per capire questo nesso facciamo una breve premessa che riguarda gli ormoni femminili principali: gli estrogeni e il progesterone, entrambi secreti dalle ovaie. Gli estrogeni, in particolare, sono ormoni che, durante la menopausa, subiscono una netta diminuzione. Quest'ultima favorisce un aumento degli osteoclasti (cellule deputate alla distruzione del tessuto osseo) rispetto agli osteoblasti (deputate invece alla sua formazione): quando ciò avviene si presenta una patologia definita <b>osteoporosi</b> (è consigliabile, per tutto ciò che riguarda le ossa, di seguire una dieta con cibi ricchi di vitamina D e calcio).</div><div class="mb1">Dunque è facile capire che il <b>parodonto</b>, che ha una struttura composta da gengive, legamento parodontale e osso alveolare - e che <b>ha lo scopo di mantenere i denti nella loro corretta posizione</b> nelle ossa mascellari e nella mandibola - può avere a che fare con il livello di ormoni e con l'osteoporosi.</div><div class="mb1"><b>Quando il parodonto si infiamma</b> può insorgere quella che viene chiamata <b><span class="imUl cf1">parodontite</span></b>, una patologia che coinvolge <b>più discipline della odontoiatria</b> tra cui la parodontologia (che si occupa del parodonto), l'ortodonzia (che si occupa delle strutture mascellari e della posizione dentaria) e l'implantologia (che si occupa invece di impianti dentali e protesi in conseguenza a una perdita di uno o più denti).</div><div class="mb1">La parodontite, andando più nello specifico, viene definita come un'infiammazione del parodonto che, se trascurata, può peggiorare raggiungendo anche una fase finale acuta (detta piorrea) in cui viene innescata una vera e propria degradazione del sistema osseo dentale, provocando al paziente la <b>perdita dei denti</b>.</div><div class="mb1">Questa patologia può quindi iniziare con la menopausa, ma è necessario sottolineare che <b>può dipendere anche dalla presenza della placca</b>.</div><div class="mb1">La placca dentale (o placca batterica) è una sostanza che si insinua con forza sulla superficie dentale e, soprattutto, negli spazi interdentali e nei margini gengivali. Questa, è causa di diversi disagi orali come per esempio il tartaro o la carie. Se non eliminata correttamente con la cura orale, quindi, può aderire ai denti in maniera importante infiammando le gengive e provocando così anche l'infiammazione dell'intero parodonto.</div><div class="mb1">La menopausa però n<b>on è legata ai denti solo per una questione ossea.</b></div><div class="mb1">Ci sono altri disagi che possono presentarsi e che dipendono dai <b>cambiamenti ormonali</b> di questa fase della vita della donna.</div><div class="mb1">La<b> <span class="imUl">bocca secca</span></b>, per esempio, è uno dei disagi più frequenti durante questo periodo. Questo accade perché gli estrogeni, come già detto in precedenza, sono ormoni fondamentali che regolano diverse funzioni, tra queste anche quella delle <b>ghiandole salivari</b> e quindi della secrezione della saliva.</div><div class="mb1">La secchezza dunque è dovuta alle alterazioni degli ormoni e i sintomi principali che possono essere riscontrati dalle donne in menopausa sono: il <b>bruciore alla bocca</b> e alla lingua, la sensibilità gengivale, la difficoltà a chiudere bene le labbra, l'alterazione del gusto e talvolta anche l'alitosi. In questi casi è utile bere molta acqua per idratare quanto più possibile le labbra e il cavo orale e seguire una dieta e un'alimentazione sana.</div><div class="mb1">In conclusione, si può evincere che la menopausa ha un ruolo importante sul benessere e sulla salute dei denti e della bocca, non necessariamente e sempre negativo per ogni donna, in considerazione dei numerosi presidi disponibili per far fronte agli eventuali problemi.</div><div class="mb1"><h1 class="imHeading1">Prevenzione e cura orale</h1><div><div class="mb1">Tutti i disturbi elencati in precedenza possono certamente essere controllati attraverso un'attenta e <b>tempestiva prevenzione</b>.</div><div class="mb1">Per prevenire la parodontite c'è bisogno di <b>un'attenta cura orale e un controllo visivo su denti e gengive</b>. La placca, per esempio, può essere causa di gengiviti e piccole lesioni gengivali: è per questo che è necessario un lavaggio quotidiano accurato.</div><div class="mb1">La placca, però, non è la sola a comportare eventuali gengiviti; ci sono diversi fattori, infatti, che possono contribuire alla nascita di questo problema: per una buona prevenzione è necessario evitare o limitare il fumo, l'alcol o le bevande gassate.</div><div class="mb1">Inoltre, possono essere esposti più facilmente alla parodontite, anche pazienti che hanno il diabete: <b><span class="imUl cf2">diabete e gengive gonfie</span></b>, infatti, sono due termini che molto spesso sono collegati e gli studi hanno dimostrato che chi soffre di parodontite è soggetto a <b>un rischio più elevato</b> di sviluppare il diabete e viceversa.</div><div class="mb1">In generale, per quanto riguarda la prevenzione, è molto importante l'<b>osservazione attenta</b> della bocca: se noti, per esempio, che le gengive sono particolarmente gonfie e sensibili e che lavandoti i denti compaiono <b>tracce di sangue</b>, è consigliabile l'uso di un <b><span class="imUl">dentifricio per gengive sanguinanti</span></b>: questo tipo di dentifricio, infatti, ti aiuterà a ridurre la presenza della placca e allevierà il dolore causato dall'infiammazione.</div><div class="mb1">In questi casi il consiglio è di scegliere uno <b><span class="imUl">spazzolino con setole morbide</span></b> per non irritare ancora di più le gengive e per preservare lo stato di salute dello smalto dentale. Infine, è bene ultimare la cura orale con il <b><span class="imUl">filo interdentale</span></b>, strumento che si ricorda di usare sempre con estrema <b>delicatezza</b>.</div><div class="mb1">In generale, <b>per un sorriso più sano e bello</b> è importante fissare degli appuntamenti dal dentista per effettuare dei controlli generali al cavo orale. Questo permetterà di identificare tempestivamente eventuali carie e infiammazioni della gengiva, e di poter procedere a una accurata e professionale pulizia dei denti. Il dentista, inoltre, può aiutarti anche per tutto ciò che riguarda il campo dell'estetica dentale, qualora sia utile, per esempio, fare uno sbiancamento dei denti.</div></div><div class="mb1"><br></div><div class="mb1"><h1 class="imHeading1">UN AIUTO VELOCE</h1><div><ul><li><b><span class="fs14lh1-5 cf3">Bruciore alla bocca: può essere causato dalla menopausa?</span></b></li><ul><li><i><span class="cf4"><span class="fs14lh1-5"><b>Sì</b></span><span class="fs14lh1-5">, questo è uno dei sintomi della menopausa, accompagnato spesso alla secchezza della bocca.</span></span></i><br></li></ul><li><b><span class="fs14lh1-5 cf3">La bocca secca può essere causata dalla menopausa?</span></b></li><ul><li><i><span class="cf4"><span class="fs14lh1-5"><b>Sì</b></span><span class="fs14lh1-5">, la diminuzione degli estrogeni agisce, tra le altre cose, anche sulle ghiandole salivari provocando una scarsa produzione salivare.</span></span></i><br></li></ul><li><b><span class="fs14lh1-5 cf3">La menopausa può causare lo spostamento dei denti?</span></b></li><ul><li><i><span class="fs14lh1-5 cf4">La menopausa può avere un ruolo principale in patologie come la parodontite; questa inizia con una retrazione delle gengive e può giungere alla dislocazione o alla perdita dei denti.</span></i><br></li></ul></ul><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><br></div><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 06:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Dentizione e svezzamento]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Bambini"><![CDATA[Bambini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000022"><h2 class="imHeading2 imTALeft">DENTIZIONE &nbsp;&nbsp;E SVEZZAMENTO</h2><div><span class="imTAJustify fs14lh1-5">La dentizione è una fase fondamentale per lo sviluppo dei bambini in quanto permette la masticazione e la fonazione.</span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Ogni bambino sperimenta la dentizione in modo differente, infatti l’ eruzione del primo dentino dovrebbe avvenire intorno al sesto mese di vita ma ci sono bimbi in cui spunta a 4 mesi e mezzo e altri che ad un anno non ne hanno nemmeno uno.</span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><div><span class="fs14lh1-5">La <b>dentizione da latte</b> è composta da 20 dentini:</span></div><div><span class="fs14lh1-5">– 4 incisivi centrali<br> – 4 incisivi laterali<br> – 4 canini<br> – 8 molari</span></div><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs14lh1-5">L’eruzione dei dentini può portare dei disagi e comportamenti che facciamo fatica ad interpretare, quelli più comuni sono: salivazione, arrossamento del viso, gengive gonfie, diarrea, sonno agitato, tendenza a “mordicchiare” tutto.</span></div><div><br></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_dentizioneesvezzamento_b.webp" alt="dentistamarzullibari_dentizioneesvezzamento_b" title="dentistamarzullibari_dentizioneesvezzamento_b" width="948" height="521" /><br></div> &nbsp;<b></b><div><h2 class="imHeading2">Come è possibile alleviare il fastidio?</h2><span class="fs14lh1-5">Esistono diversi rimedi:</span></div><div><div><span class="fs14lh1-5">– massaggiare le gengive con i polpastrelli<br> – utilizzare anelli da dentizione/ massaggia gengive (alcuni sono dotati anche di parte refrigerante per dare sollievo immediato)<br> – frutta fresca<br> – usare gel da dentizione o medicinali su indicazione del pediatra.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">L’eruzione dei primi dentini <span class="imUl">non sempre</span> è correlata al periodo dello svezzamento.<br> Per questo motivo non possiamo far riferimento al fenomeno della dentizione per iniziare a svezzare il nostro bimbo. Oggi l’OMS consiglia di iniziare a svezzare i bambini non prima del compimento del sesto mese, e soprattutto dopo che il bimbo sia realmente pronto ad effettuare questo passo importante.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_dentizioneesvezzamento_a.webp" alt="dentistamarzullibari_dentizioneesvezzamento_a" title="dentistamarzullibari_dentizioneesvezzamento_a" width="948" height="532" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><br></div><h2 class="imHeading2">Già…ma cosa significa che sia pronto?</h2></div><div><span class="fs14lh1-5">Sicuramente devono essere in grado di tenere su la testa e stare seduti.<br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5">Altra caratteristica importante è la perdita del “riflesso di estrusione” ovvero la scomparsa dell’estroflessione della lingua cosi come quella del conato all’introduzione del cibo solito.</span></div><br><div><span class="fs14lh1-5">Inoltre i bimbi devono manifestare interesse verso ciò che fanno gli adulti a tavola, affinando la capacità di coordinazione tra occhi, mani e bocca, ma non solo…. Il loro interesse deve manifestarsi anche nei confronti del cibo e non sempre quest’ultimo è corrispondente allo sviluppo delle tappe neuromotorie.</span></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5">Per quel che riguarda invece, le tipologie di svezzamento, abbiamo a disposizione l’alimentazione complementare tradizionale (ossia le classiche pappe) oppure un numero inferiore di mamme, ma in costante aumento predilige l’autosvezzamento o alimentazione complementare a richiesta.</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_dentizioneesvezzamento_c.webp" alt="dentistamarzullibari_dentizioneesvezzamento_c" title="dentistamarzullibari_dentizioneesvezzamento_c" width="900" height="675" /><br></div><div><br></div><h2 class="imHeading2">In cosa consiste l’alimentazione complementare a richiesta?</h2><span class="fs14lh1-5">Si dice “a richiesta” perché è il bambino a segnalare il proprio interesse per il cibo partecipando attivamente al pasto degli adulti afferrando ciò che gli capita sotto mano.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--></span><div><span class="fs14lh1-5">E’ definito “complementare” rispetto al latte, in quanto resterà un alimento importante fino ai 12 mesi e oltre.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Nell’autosvezzamento è il bambino che sceglie quali alimenti mangiare, quanto e come introdurli. Attenzione però, perché il bambino mangerà ciò che ci sarà in tavola, pertanto gli adulti dovranno rivedere la scelta delle materie prime utilizzate in cucina e le modalità di cottura.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br> Bisogna prestare attenzione a proporre il cibo in modo compatibile con le sue capacità di assumerlo e soprattutto che non lo esponga a rischi di soffocamento.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><span class="fs14lh1-5">Nello svezzamento tradizionale il passaggio invece dal latte ad un’alimentazione mista avviene sulla base di schemi che regolano le modalità di introduzione dei singoli alimenti e le quantità da somministrare ad ogni singolo pasto.<br> La somministrazione viene aiutata dall’adulto mediante un cucchiaino.</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia_pedodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia_pedodonzia" width="812" height="277" /><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 06:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Come utilizzare il filo interdentale]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Come_fare"><![CDATA[Come fare]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><h1 class="imHeading1">Il filo interdentale è importante per rimuovere la placca</h1><div class="mb1">Lo &nbsp;spazzolino da denti è efficace nel rimuovere la placca dalla maggior &nbsp;parte delle superfici orali esposte, tuttavia è troppo grande per &nbsp;raggiungere anche gli spazi interdentali dove i residui di cibo e la &nbsp;placca tendono ad accumularsi.</div><div class="mb1">Questo è il motivo per cui l'uso del filo &nbsp;interdentale o di un altro strumento di pulizia interdentale è &nbsp;fondamentale. Passare il filo interdentale quotidianamente, dopo aver &nbsp;spazzolato i denti, è un ottimo modo per rimuovere la placca da tutte le &nbsp;superfici della bocca e completare la tua routine di igiene orale.</div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_Guida-al-filo-interdentale-per-principianti.webp" alt="" width="948" height="632" /><br></div> <div data-line-height="1.5" class="lh1-5">La placca è un biofilm appiccicoso, costituito da batteri che si &nbsp;formano sulla superficie del dente e negli spazi tra essi. Se non &nbsp;rimosso correttamente, può compromettere la salute di denti e gengive, &nbsp;causando alito cattivo, denti gialli, sanguinamento e recessione &nbsp;gengivale e, potenzialmente, portare a problemi a livello di salute &nbsp;generale.</div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5"><br></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb2">1. <span class="fs14lh1-5"><b>Fai scorrere delicatamente il filo tra i denti</b></span>. Non spingere troppo per evitare di danneggiare le gengive.</div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTACenter mb2"><img class="image-2" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/filo_interdentale1.webp" alt="" width="480" height="283" /><br></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5"><span class="fs14lh1-5">2. Afferra 35-40 cm di filo interdentale e avvolgilo intorno a ogni dito &nbsp;medio, mantenendo una breve sezione tesa tra i pollici e gli indici</span><span class="fs14lh1-5">.</span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTACenter"><img class="image-6" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/704eIX.webp" alt="" width="440" height="260" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb2"><span class="fs14lh1-5">3. </span>Fallo scorrere delicatamente su e giù, con un movimento a zig-zag<span class="fs14lh1-5">.</span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTACenter mb2"><img class="image-7" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/YJ8O1O.webp" alt="" width="440" height="260" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft mb2">4. Non dimenticare di passare il filo interdentale appena sotto il bordo &nbsp;gengivale, sempre muovendolo su e giù. Quando cambi lato, assicurarsi di &nbsp;utilizzare una sezione di filo interdentale pulita.</div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTACenter mb2"><br></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTACenter"><img class="image-11" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_filointerdentale-checklist.webp" alt="dentistamarzullibari_filointerdentale checklist" title="dentistamarzullibari_filointerdentale checklist" width="812" height="960" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><br></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><br></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Jan 2026 05:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Xmas challenge...Proteggiti dalle tentazioni del Natale]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Vita_sana"><![CDATA[Vita sana]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000012"><h2 class="imHeading2"><div><span class="fs22lh1-5">XMAS challenge: come proteggerti bene dalle tentazioni</span></div></h2><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Chiudi gli occhi e immagina il Natale: il profumo di pandoro e panettone, le musiche e i suoni in sottofondo, gli incontri di persone care e il riconoscimento di voci a volte non viste e sentite da tempo, le luci calde e avvolgenti, lo sbrilluccicare dei pacchetti e degli addobbi, i toni più morbidi, affettuosi, dolci che contraddistinguono tutti (o quasi).</span><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_xchallengenatalizia.webp" alt="" width="960" height="640" /><br></div><div><br></div><div class="mb1">È impossibile affrontare la sfida del Natale in opposizione o contrapposizione netta al mood generale: a meno che tu non sia un Grinch dei tempi moderni, tanto vale ammettere che quello che accade in questo periodo dell’anno è davvero qualcosa di particolare.</div><div class="mb1"><div class="mb1">Per questo motivo è meglio creare una propria compilation natalizia di buone abitudini, dei rituali personali, che ti aiutino a riconoscere i limiti da osservare per garantire una corretta gestione del tuo benessere nel periodo delle festività natalizie.</div><div class="mb1"><div class="mb1"><b>L’assunto di partenza è questo: le cose belle si apprezzano ancora di più nelle mancate conseguenze. </b>Se riuscissimo a ridurre il “prezzo” da pagare per passare del buon tempo saremmo davvero pronti ad iniziare il percorso verso uno stile di vita sano acquisito e difficilmente minabile.</div><div class="mb1">Ma quali sono le tentazioni da cui proteggersi, o meglio, a cui porre dei freni, in questo periodo così particolare? Possiamo identificarle in tre macro-categorie:</div><div class="mb1"><ol><li><span class="fs14lh1-5"><b>Sgarri alimentari</b></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>Pigrizia crescente<br></b></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>Sospensione ed inattività generalizzate</b></span><br></li></ol></div><div class="mb1">Partiamo dalla fine: l’unico modo di liberarti di una tentazione è cedervi, ha detto <b>Oscar Wilde.</b></div><div class="mb1">Quindi nessuno ti imporrà di non cedere: la vera sfida è come intervallare questi momenti di relax e di pausa con consapevolezza. <b>Introduciamo un trucchetto che alcuni neurologi chiamano la tecnica del minuto di ferro</b>, che in questi periodi può esserti davvero molto utile.</div><div class="mb1"><br></div><h2 class="imHeading2"><div><span class="fs22lh1-5">Un’eccessiva quantità di zuccheri in pochi giorni</span></div></h2></div></div><div><div class="mb1">Altro che dieta mediterranea, alternanza di alimenti, macro-nutrienti bilanciati: lo sgarro è costantemente dietro l’angolo.</div><div class="mb1">Per questo però puoi imparare a ridurre il livello di scostamento rispetto alla tua dieta “non festiva”: inizia con il prenderti un minuto di tempo quando ti viene riproposto il secondo dolce, un altro bis di primi, un’altra porzione di patate.</div><div class="mb1">In quel minuto NON negarti questa possibilità ma prenditi un po’ di tempo per trovare una sostituzione utile: questo minuto, che inizialmente deve essere un minuto effettivo di orologio, serve a “spegnere” la componente irrazionale e istintiva che si attiva in questi momenti di convivio, quella che fa dimenticare la cura di sé.</div><div class="mb1">Alzati, guarda l’ora e valuta di interrompere la maratona alimentare con due pratiche molto utili e gestuali. Vai in bagno, prendi il tuo beauty o la tua borsa se sei fuori casa, vai a lavarti i denti con un prodotto altamente efficace per ottenere una sensazione di igiene completa.</div><div class="mb1">Sostituisci la masticazione “dannosa” con una sana, magari con una pastiglia che aiuta a combattere la placca, a mantenere una flora orale delicata e al tempo stesso dà un valore aggiunto alla pratica del lavaggio dei denti. <span class="fs14lh1-5">Diventa un rafforzativo sano.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><h2 class="imHeading2"><div><span class="fs22lh1-5">La tentazione della sedia</span></div></h2><div><div class="mb1">Pigrizia motoria: quando pensiamo alla nostra postura in questi giorni pensiamo alla sagoma del nostro corpo impressa su una sedia o su un comodo divano.</div><div class="mb1">Bene: quando arrivi in famiglia, o se sei a casa appoggia le tue cose tua in un’area volutamente distante, programma un paio di sveglie senza un nome, prova a farti smuovere dalla tecnologia per ripetere il rituale dell’interruzione e del minuto di ferro descritto precedentemente.</div><div class="mb1">Alzati, muoviti e nel momento in cui lo fai prova a NON tornare nella stessa posizione iniziale: <span class="fs14lh1-5">pianifica un’altra sveglia per un arco di tempo un po' più ristretto. Da qui, forse, lo stimolo per camminare diventerà più automatico e meno meccanico.</span></div></div><div><br></div></div></div><div><h2 class="imHeading2"><div><span class="fs22lh1-5">Orizzonti raggiungibili</span></div></h2><div><div class="mb1">Movimento mancato, eccessi alimentari, gonfiore o stanchezza eccessiva sono tutte sensazioni che ormai hai imparato a riconoscere durante le feste. Il tuo calendario dei buoni propositi si riprogramma di continuo all'avvicinamento del fatidico 6 gennaio.</div><div class="mb1">È ora di abbassare il livello di tensione legato all’avvicinarsi di questo nuovo traguardo: prenditi cura di te per dei minuti di ferro e poi, quasi senza rendertene conto, questi momenti avranno una durata sempre maggiore durante le settimane delle feste. Trasformerai così i buoni propositi in propositi già avviati.</div><div class="mb1">Lasciare spazio ad un’intensificazione, ad un’accelerazione risulterà più semplice che introdurre una nuova variabile. Ti sentirai ancora meglio perché sarai al tempo stesso coccolato dalla sensazione delle feste, ma appagato dalla cura che hai messo in campo per stimolarti, partendo proprio dalla tua igiene orale e dalla lotta alla tentazione del sederti.</div><div class="mb1">Al via la tua personale Xmas Challenge quindi… E se vuoi impegnarti davvero, ti diamo una mano: <span class="imUl fs14lh1-5"><b>resta aggiornato</b></span>!</div></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><br></div></div><div><br></div><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 06:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Impianti dentali]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Implantologia"><![CDATA[Implantologia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000E"><h1 class="imHeading1">Impianti dentali: cosa sono e come funzionano</h1><div class="mb1">Perdere un dente è sempre un evento spiacevole, ma per fortuna risolvibile grazie agli impianti dentali. Queste protesi fisse, per nulla dolorose, vi faranno ritrovare il sorriso e la voglia di mangiare!</div><div class="mb1"><div class="mb1">La perdita di uno o più denti naturali è un evento spiacevole e invalidante che può creare danni alla bocca e al sorriso sia dal punto di vista funzionale sia da quello estetico. Fortunatamente i rimedi per la sostituzione dei denti naturali con quelli artificiali si sono evoluti nel corso del tempo, grazie all’avvento dell’<b>implantologia dentale</b>.<br></div><div class="mb1">Prima di essa, infatti, il ripristino del dente mancante prevedeva l’applicazione di protesi fisse che venivano inserite nei denti vicini a quelli mancanti attraverso corone e ponti dentali. In alternativa venivano create delle protesi mobili parziali o totali, che spesso si rivelavano una soluzione provvisoria.</div><div class="mb1">Oggi invece grazie all’uso delle nuove tecniche di implantologia dentale, ai progressi in ortodonzia e in endodonzia, ma anche grazie a una maggiore attenzione nel campo della prevenzione di carie dentarie e di parodontite, la perdita dei denti viene risolta con <b>protesi fisse</b> che non coinvolgono i denti integri e che costituiscono una <b>soluzione definitiva</b> che dura per tutta la vita.</div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentista-convenzionato-bari-implantologia-eccellenza-straumann-2018_usstck2x.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="750" height="504" /><br></div><h1 class="imHeading1">Che cos'è un impianto dentale</h1><div class="mb1"><div class="mb1"><b>Un impianto dentale è una protesi fissa che viene utilizzata per coprire lo spazio lasciato libero da uno o più denti</b>. La protesi artificiale, che viene applicata, assume la funzione della radice naturale del dente sulla quale poi viene applicata la capsula in ceramica.</div><div class="mb1">I vantaggi sono notevoli non solo in termini di estetica, ma anche per la salute orale del paziente. Grazie all’impianto dentale infatti ogni persona ritrova la voglia di parlare e di sorridere recuperando fiducia in se stesso. Allo stesso tempo, grazie al ripristino dei denti mancanti, la masticazione dei cibi non viene compromessa e di conseguenza ne giova anche la digestione e la salute dell’intero cavo orale che può essere pulito e curato in maniera semplice e facile con spazzolino e dentifricio.</div><div class="mb1">Gli impianti dentali sono quindi una delle migliori soluzioni per tutti coloro che hanno perso uno o più denti in seguito a cause diverse, quali le malattie paradontali o i traumi dentali.</div><div class="mb1">Nel dettaglio, le tre le parti che costituiscono un impianto dentale sono:</div><div class="mb1"><ul><li><span class="fs14lh1-5"><b>La vite endossea</b> che è <b>la radice del dente</b>. Si tratta di un elemento dell'impianto dentale filettato, dalla forma cilindrica simile a una vite, che prende il posto della radice naturale del dente. La vite viene inserita all’interno dell’osso mandibolare o mascellare per permetterne l’unione con la protesi. Questo processo prende il nome di osteointegrazione: da esso dipenderà la corretta integrazione della radice artificiale con il tessuto osseo e l’intera solidità dell'impianto dentale;</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>L'abutment</b> (o componente transmucosa) è invece una <b>piccola struttura in metallo</b> o in ceramica che collega la vite endossea alla protesi dentaria vera e propria;</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>La protesi dentaria</b>, infine, <b>è la corona artificiale</b> che va a sostituire visivamente il dente naturale mancante. Si tratta quindi della parte esterna dell'impianto dentale che ha il compito di coprire la zona priva di denti e di svolgere le funzioni principali del dente.</span></li></ul></div><div class="mb1">Le dimensioni di un impianto dentale non sono universali, ma dipendono dalla quantità di osso mascellare o mandibolare disponibile: maggiore è il tessuto osseo a disposizione, più lunga sarà la vite endo-ossea e viceversa.</div><h1 class="imHeading1">Come funziona un impianto dentale</h1><div class="mb1"><div class="mb1">L’impianto dentale svolge la <b>funzione di pilastro e di base per la collocazione della protesi dentale</b>. In questo modo il paziente potrà tornare a mangiare, parlare e a sorridere senza notare nulla di estraneo o fastidioso in bocca.</div><div class="mb1">Gli impianti dentali più avanzati, inoltre, sono realizzati con materiali biocompatibili che riducono al minimo il rischio di rigetto e favoriscono l’osteointegrazione.</div><div data-text-align="center" class="imTACenter mb1"><img class="image-4" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_impiantidentali2.webp" alt="" width="948" height="534" /></div><div class="mb1">Attualmente per la <b>vite</b> <b>endossea</b> il materiale che viene preferito è il <b>titanio</b>, in quanto risponde a quelle caratteristiche di biocompatibilità che permettono di ridurre il rischio di traumi da rigetto e favoriscono la completa integrazione fra l’impianto e l’osso. Per quanto riguarda la <b>protesi</b> invece, questa viene realizzata di solito in <b>ceramica</b>: un materiale particolarmente duro e resistente che permette di avere un dente artificiale del tutto simile a quello naturale.</div><div class="mb1">Grazie all’integrazione dell’impianto dentale nell’osso, dunque, il nuovo elemento avrà tutta la resistenza e la forza tipica dei denti naturali, con un risultato finale che di fatto sarà una copia del dente originale, sia come apparenza estetica che come resistenza.</div><div class="mb1">Ricapitolando, l’applicazione di un impianto dentale ha lo scopo e il vantaggio di:</div><div class="mb1"><ul><li><span class="fs14lh1-5"><b>ristabilire la funzione masticatoria</b> e la funzione fonetica del paziente, laddove queste siano state compromesse a causa della mancanza di uno o più denti;</span></li><li><span class="fs14lh1-5">ridare al sorriso un aspetto estetico normale;</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>prevenire lo spostamento dei denti sani</b> vicini alla zona priva di denti;</span></li><li><span class="fs14lh1-5">permettere la corretta distribuzione sulla dentatura della cosiddetta forza del morso.</span></li></ul><div><br></div><h1 class="imHeading1">Come si fa un impianto dentale</h1><div><div class="mb1">Iniziamo col dire che la procedura di applicazione di un impianto dentale è un <b>intervento chirurgico</b> a tutti gli effetti, che prevede generalmente l'anestesia locale e solo in alcuni casi quella generale.</div><div class="mb1">Quando si decide di effettuare degli interventi di implantologia dentale, il primo passo da compiere è quello di <b>sottoporsi a una visita odontoiatrica</b> presso uno studio dentistico per valutare la propria situazione clinica.</div><div class="mb1">L'odontoiatria deve prima di tutto verificare che non ci siano condizioni patologiche nel paziente come <b><span class="imUl cf1">carie</span></b>, <b><span class="imUl cf1">infiammazioni dei tessuti gengivali</span></b>, <b><span class="imUl cf1">piorrea</span></b> o altri disturbi che appartengono alla paradontologia. In seguito, deve assicurarsi che il volume osseo sia sufficiente per l'applicazione dell'impianto, altrimenti dovrà procedere con una terapia di rigenerazione ossea o con innesti di tessuti ossei.</div><div class="mb1">Infine il dentista potrà procedere con una <b>seduta di radiografia a raggi X della bocca</b> per ricavarne le impronte dentali. Grazie a questo esame il medico raccoglie infatti una serie di informazioni relative all'anatomia della mascella e della mandibola, al fine di <b>creare un impianto dentale adatto alle esigenze</b> dei pazienti e di pianificare con precisione le varie tappe dell’intervento vero e proprio.</div><div class="mb1">Alcuni dentisti inoltre, prima di procedere con la seduta chirurgica preferiscono dare al paziente una piccola terapia a base di antibiotici per migliorare la qualità della vita nella fase successiva all’intervento ed evitare infezioni nei primi giorni.</div><div class="mb1">Superato questo esame, si procede con <b>l’operazione di inserimento dell'impianto dentale</b> che, previa anestesia locale della gengiva interessata, prevede i seguenti passaggi:</div><div class="mb1"><ul><li><span class="fs14lh1-5">L'incisione della gengiva e la sua apertura per rendere visibile l'osso;</span></li><li><span class="fs14lh1-5">La foratura dell'osso in cui andrà inserita la vite endossea;</span></li><li><span class="fs14lh1-5">L'inserimento della vite endossea, da cui dipenderà la solidità finale dell'intero impianto dentale;</span></li><li><span class="fs14lh1-5">L'aggancio alla vite endossea dell’abutment e della protesi dentaria.</span></li></ul></div><div class="mb1">L'ultimo passaggio può avvenire subito dopo l’inserimento della vite endossea oppure a distanza di qualche settimana dall'inserimento della vite, quando è in corso il processo di osteointegrazione.</div><div class="mb1">Gli <b>effetti dell'anestesia</b> locale svaniscono nell'arco di poche ore, dopo le quali il paziente recupera completamente la sensibilità a livello della bocca. Gli effetti dell'anestesia generale invece possono proseguire per un'intera giornata, durante la quale le persone possono sperimentare un generale senso di stordimento, scarsa ricettività agli stimoli, nausea e vomito. Non si tratta di problemi gravi, ma è sempre bene avere l'aiuto di un parente o un amico, almeno fino al giorno seguente l'intervento d'installazione dell'impianto dentale.</div></div><h1 class="imHeading1">Quanto può durare un impianto dentale</h1><div class="mb1"><div class="mb1">L’impianto dentale costituisce in genere una <b>soluzione definitiva</b>, con regolari controlli ed eventuali adeguamenti. Se installato nel modo corretto, gestito e soprattutto pulito con una quotidiana attenzione alla cura dentale, <b>può durare tranquillamente per almeno 10-15 anni</b>.</div><div class="mb1">La prognosi, quindi, tende a essere favorevole, a patto che il paziente si impegni nel pulire la protesi dentaria in modo adeguato, usando strumenti specifici come lo <b><span class="imUl">spazzolino post-chirurgico</span></b> e, infine, si sottoponga ai controlli di manutenzione fissati con il dentista curante.</div><div class="mb1">Gestire in maniera adeguata e lavare con cura i propri denti soprattutto in caso di impianto dentale è infatti fondamentale per prevenire ogni tipo di disturbo del cavo orale e per non rischiare di pregiudicare la durata dell'impianto stesso.</div><div class="mb1">Ecco perché in caso di intervento chirurgico è sempre consigliabile utilizzare uno <b>spazzolino da denti delicato</b> costituito da setole morbide per evitare di generare qualsiasi tipo di dolore e fastidio a denti e gengive.</div><div class="mb1">Dopo un intervento di chirurgia orale, infatti, è perfettamente normale che la bocca sia un po' dolorante e sensibile. In queste condizioni, lavarsi i denti può essere fastidioso, ma mantenere puliti i denti e le gengive è estremamente importante per una rapida guarigione.</div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-2" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><br></div><div class="mb1"><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 05:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Allineatori trasparenti]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Ortodonzia"><![CDATA[Ortodonzia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000014"><h1 class="imHeading1">L'allineatore trasparente (mascherina invisibile) ai denti</h1><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">A tutti piace avere dei denti perfetti, che siano ben allineati e che offrano un sorriso smagliante. Molte delle soluzioni più notoriamente utilizzate, tuttavia, comportano l’utilizzo di un </span><span class="fs14lh1-5"><b>allineatore trasparente (mascherina invisibile)</b></span><span class="fs14lh1-5"> ortodontico che va a impattare negativamente sull’estetica della persona.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Ovviamente l’aspetto principale al quale bisogna pensare è l’efficacia dello strumento, cioè in questo caso la capacità dell’apparecchio di correggere l’allineamento della dentatura. Partendo da questo presupposto, la vera novità che l’apparecchio trasparente (chiamato anche “invisibile”) ha portato, è quella di permettere di correggere efficacemente la dentatura mediante uno strumento invisibile agli occhi di chi ci guarda.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Questa tipologia di apparecchio viene realizzato con materiali che, una volta applicati ai denti, assumono una tonalità bianca, molto simile a quella naturale del dente. Tendenzialmente sono realizzati in zaffiro, un materiale che risulta essere particolarmente resistente e che mantiene la medesima colorazione col trascorrere del tempo.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">In questo articolo, oltre a descriverne il funzionamento, tratteremo un aspetto specifico di questo strumento, e cioè i </span><span class="fs14lh1-5"><b>costi dell’allineatore trasparente</b></span><span class="fs14lh1-5">, distinguendo tra quello fisso e quello rimovibile (i c.d. allineatori invisibili).</span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_apparecchiodentalecosti.webp" alt="" width="960" height="633" /><br></div><div><br></div><h1 class="imHeading1">Come funziona l'allineatore per denti trasparente</h1><div class="mb1"><div class="mb1"><strong>L’allineatore per denti trasparente</strong> è un trattamento ortodontico che si basa su delle mascherine invisibili che vengono posizionate sull’arcata dentale e che sono studiate in modo tale da provocare un movimento graduale dei denti. Tale sistema di mascherine viene realizzato tramite un modello digitale mediante il quale se ne definiscono le caratteristiche adatte per allineare i denti nel modo voluto.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Per l’applicazione dell’apparecchio trasparente, il dentista lo posiziona sui denti del paziente e lo fissa mediante un apposito cemento dentale che viene poi fissato con una luce ad alta intensità.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Per funzionare correttamente sono poi necessarie delle visite periodiche dal dentista, il quale verifica che il trattamento stia proseguendo nel modo corretto e che regola l’apparecchio in modo tale da ottenere un graduale movimento dei denti fino a raggiungere un allineamento perfetto.</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_Allineamento-invisibile-per-denti-adulti.webp" alt="" width="948" height="632" /></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 06:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Piercing orali]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Vita_sana"><![CDATA[Vita sana]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"><h1 class="imHeading1">Cosa accade alla bocca</h1><div>I piercing orali sono una pratica estetica molto richiesta che comprende l’inserimento di un corpo estraneo, come orecchini, gioielli o barrette di varia forma, sulle labbra, sulle guance o a livello linguale, senza anestesia.<br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_piercingorali1.webp" alt="" width="960" height="640" /><br></div><div class="imTALeft mb1"><br></div><div class="imTALeft mb1"><div class="mb1">Il piercing sulla lingua è in particolar modo amato dai più giovani, ma presenta <b>molti rischi in più rispetto a quello alle orecchie</b>.<br></div><div class="mb1"><b>I dentisti sconsigliano spesso di praticarli</b>, in quanto possono minare la salute orale e portare a complicazioni come difficoltà a deglutire e a parlare, e problemi del cavo orale, come indebolimento dello smalto dentale e infezioni; problemi che non hanno sempre una soluzione semplice e una rapida guarigione, e che possono compromettere il benessere del sorriso.</div><div class="mb1">La bocca contiene infatti milioni di batteri che, in presenza di piercing, possono attaccare più duramente il cavo orale. Vediamo insieme quali sono i rischi dei piercing orali e <b>come prendersi cura della bocca </b>mantenendola in salute.</div><h1 class="imHeading1">Piercing orali: provocano la caduta dei denti?</h1></div><div><div class="mb1">I piercing che si trovano a contatto con le gengive possono <b>irritarle e infettarle</b>, fino a causare <b>recessione gengivale e parodontite</b>.</div><div class="mb1">Questa condizione è un’infiammazione aggravata delle gengive che, se trascurata, può portare persino alla <b>perdita del dente</b>.</div><div class="mb1">La caduta dei denti non rientra quindi fra le conseguenze dirette del piercing, ma è <b>un’eventualità</b> che acquista una maggiore probabilità in concomitanza di questa pratica.</div></div><h1 class="imHeading1">Piercing orali: macchiano i denti?</h1><div class="mb1"><div class="mb1">Come per la caduta del dente, <b>le macchie</b> che possono insorgere non sono direttamente imputabili alla presenza del piercing, ma, come per l’infiammazione gengivale, può spesso esserci una concomitanza.</div><div class="mb1">Il movimento del metallo del piercing, infatti, rischia di <b>danneggiare il dente colpendolo e scalfendone lo smalto</b>, esponendolo così maggiormente al rischio di macchie.</div><div class="mb1"><b>Trascurare la cura orale</b>, fumare e consumare molto caffè e tè sono già condizioni sufficienti all’ingiallimento dei denti, il piercing può però aggravare la situazione. Si consiglia di chiedere sempre indicazioni al dentista in caso le macchie si facessero più evidenti e si ritenesse necessario procedere con uno sbiancamento dentale.</div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_piercingorali2.webp" alt="" width="960" height="640" /><br></div><h1 class="imHeading1">Piercing orali: rischi</h1><div class="mb1"><div class="mb1">In alcuni casi può accadere che <b>la presenza del piercing in bocca</b> porti con sé dei rischi per la zona in cui si trova, la cavità orale, per la sua fragilità, è fra le più soggette a disturbi se non si fa attenzione. Allora, vediamo insieme quali sono gli svantaggi maggiori del piercing orale:</div><div class="mb1"><ul><li><span class="fs14lh1-5"><b>infezioni</b> della mucosa e dei tessuti molli della bocca</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>emorragia prolungata</b>, causata dalla ferita o dalla perforazione di un vaso sanguigno</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>dolore e gonfiore</b>, talvolta sintomi del rigetto del materiale di cui è fatto il piercing</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>fratture e abrasioni ai denti</b>, causate dallo sfregamento del piercing</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>spazi tra gli incisivi superiori</b>, che a volte possono essere legati all'abitudine di mordicchiare o giocare con il piercing</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>danni ai nervi</b>, per lo sfregamento del piercing sul tessuto gengivale</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>alitosi</b>, a causa dei residui di cibo che possono accumularsi nei pressi del piercing</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>ipersensibilità o sensibilità dentale</b>, causata dallo sfregamento del piercing sul tessuto intorno al dente</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>esposizione a placca batterica e tartaro</b>, a causa della maggiore difficoltà di pulire le zone immediatamente vicine al piercing</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>ferite e infiammazioni gengivali</b>, recessione gengivale e parodontite, che spesso richiedono l’intervento dell’implantologia per essere risolte</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>eccessiva produzione di saliva</b>, problemi di masticazione, deglutizione e ad articolare certe parole</span></li><li><span class="fs14lh1-5">se praticati in ambienti non conformi, i piercing possono <b>esporre al rischio di epatite</b></span></li><li><span class="fs14lh1-5">infezioni che dalla bocca possono interessare anche <b>altre parti del corpo</b>, come le valvole e i tessuti cardiaci</span></li></ul><div><br></div><h1 class="imHeading1">Piercing orali: come disinfettarsi e pulirsi</h1></div><div class="mb1">Dedicarsi alla cura orale, alla <b>pulizia della bocca</b> e alla prevenzione in presenza di un piercing è allora fondamentale per scongiurare il rischio di problemi e patologie. Vediamo insieme come fare:</div><div class="mb1"><ul><li><span class="fs14lh1-5">utilizzare lo <b>spazzolino</b> dopo i pasti per rimuovere ogni residuo di cibo</span></li><li><span class="fs14lh1-5">utilizzare un <b>collutorio antibatterico</b> con <b>clorexidina</b> per gli sciacqui</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>avere cura del piercing</b>, tamponarlo con sale marino e successivamente pulire tutti i giorni la superficie esterna del piercing con disinfettanti appositi</span></li><li><span class="fs14lh1-5">pulire con un bastoncino imbevuto di collutorio sia il foro di entrata che quello di uscita del piercing</span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>fare attenzione all'alimentazione</b> evitando alcolici, fumo, cibi troppo piccanti o troppo caldi, gomme da masticare, bibite zuccherate</span></li><li><span class="fs14lh1-5">fare <b>controlli periodici dal dentista</b></span></li><li><span class="fs14lh1-5">utilizzare dei cubetti di ghiaccio in caso di gonfiore alla lingua</span></li></ul><div><br></div><div><h2 class="imHeading2"><span class="cf1">UN AIUTO VELOCE</span></h2><div><ul><li><b><span class="fs14lh1-5 cf1">Il piercing provoca la caduta dei denti?</span></b></li><ul><li><i><span class="fs14lh1-5 cf2">Non direttamente, ma può incidere sulle cause.</span></i><br></li></ul><li><b><span class="fs14lh1-5 cf1">I piercing macchiano i denti?</span></b></li><ul><li><i><span class="fs14lh1-5 cf2">Non direttamente, ma indeboliscono lo smalto.</span></i><br></li></ul><li><b><span class="fs14lh1-5 cf1">Il piercing danneggia le gengive?</span></b></li><ul><li><i><span class="fs14lh1-5 cf2">Si, se si trova a contatto con esse può provocare recessione gengivale e parodontite.</span></i></li></ul></ul><div><i><span class="fs14lh1-5 cf2"><br></span></i></div></div></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><i><span class="fs14lh1-5 cf2"><br></span></i></div><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 05:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Salute orale in gravidanza]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Gravidanza"><![CDATA[Gravidanza]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><div><h2 class="imHeading2"><div><span class="fs22lh1-5">Denti e gravidanza: cosa avvicina questi termini?</span></div></h2><div><div class="mb1"><b>Durante la gravidanza</b> le donne, molto spesso, manifestano disagi e fastidi che riguardano la <b>salute orale</b>.</div><div class="mb1">Questo dato non deve particolarmente stupire poiché si creano, in questa fase della vita della donna, numerosi cambiamenti fisiologici e <b>biologici squilibri ormonali</b>. La presenza eccessiva di progesterone nel sangue delle donne può favorire la crescita di vari batteri responsabili di alcune patologie legate, tra le altre cose, alla salute orale.</div><div class="mb1">Ad avvicinare i termini "denti e gravidanza" è proprio l'innalzamento del livello degli ormoni con un conseguente stress a carico delle difese immunitarie.</div><div class="mb1">Ecco quali sono i <b>disturbi di cui soffrono</b> più frequentemente le donne in attesa e come <b>prendersi cura della propria salute orale</b>.</div></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_Salute-orale-durante-la-gravidanza2.webp" alt="" width="948" height="534" /></div><div><br></div><h2 class="imHeading2"><div><span class="fs22lh1-5">Afte in gravidanza</span></div></h2><div><div class="mb1">Un'altra possibile problematica che interessa le donne in dolce attesa riguarda la <b>formazione di piccole afte</b> all'interno del cavo orale: queste sono delle piccole <b>lesioni</b> della mucosa orale che possono presentarsi in seguito a sbalzi ormonali e difese immunitarie deboli.</div><div class="mb1">Anche in questo caso le afte tendono a rimarginarsi da sole ma allo stesso tempo è bene consultare il proprio odontoiatra per capire quali sono le cure necessarie per risolvere quanto prima questo fastidio.</div></div><div><b></b><br></div><h2 class="imHeading2"><div><span class="fs22lh1-5">Usura dello smalto dentale in gravidanza</span></div></h2><div><div class="mb1">Durante i mesi della gravidanza è probabile andare incontro anche all'<b><span class="imUl cf1">usura dello smalto dentale</span></b> (la parte più esterna del dente).</div><div class="mb1">La motivazione è semplice: durante il periodo della gravidanza è molto frequente che le donne soffrano di <b>nausea e vomito</b>. </div><div class="mb1">Se molto frequente, i denti possono essere esposti al contatto diretto con gli acidi contenuti in esso e con le modifiche del pH all'interno del cavo orale comportando così l'usura.</div></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><h2 class="imHeading2"><div><span class="fs22lh1-5">Prevenzione e cura orale in gravidanza</span></div></h2><div><div class="mb1">Tutte le situazioni presentate finora possono essere causa di fastidiosi disagi, ma le future mamme non devono preoccuparsi: esistono diversi dispositivi e accorgimenti che permetteranno di <b>prendersi cura facilmente della propria bocca e di prevenire ogni tipo di problema</b>.</div><div class="mb1">L'igiene dentale in gravidanza è di fondamentale importanza perché permette di attuare una prevenzione per quanto riguarda problemi di gengivite, afte e carie. Fare <b>una buona prevenzione</b>, inoltre, aiuterà sia la mamma che il nascituro a vivere con serenità e gioia questo momento.</div><div class="mb1">Per quanto riguarda <b>possibili gengiviti</b>, è possibile fare prevenzione attraverso una quotidiana pulizia degli spazi interdentali. Prima di tutto è possibile usare uno scovolino che aiuterà a rimuovere facilmente residui alimentari o placca batterica presente negli spazi interdentali. Gli <b><span class="imUl cf1">scovolini</span></b> sono degli strumenti per la cura orale formati da un manico e una <b>testina sottile</b>. Le piccole setole della testina, a loro volta, ospitano al centro un filo metallico, sottile e flessibile, che permetterà, a chi lo usa, di direzionarlo laddove lo spazzolino, da solo, non arriva.</div><div data-text-align="center" class="imTACenter mb1"><img class="image-3" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_Salute-orale-durante-la-gravidanza3.webp" alt="" width="948" height="534" /><br></div><div class="mb1">Inoltre, per completare il lavaggio dei denti, è possibile usare uno <b>spazzolino elettrico</b>: questo, grazie alle sue sottili setole, riesce a raggiungere gli spazi interdentali più stretti o posti nella parte posteriore della bocca. Usarlo è importante perché la sua azione rimuove con successo anche la placca evitando così la possibile formazione di tartaro.</div><div class="mb1">Questo spazzolino, inoltre, può essere impostato su due diverse velocità in base alle esigenze di ogni persona. Se dovesse servire, infatti, questo sarà anche un valido <b><span class="imUl">spazzolino per gengive</span></b> infiammate o gonfie: è possibile usare, infatti, <b>la velocità di spazzolamento "sensitive"</b> che garantirà un movimento delicato senza però rinunciare alla pulizia.</div><div>Questi sono i consigli generali per prevenire l'insorgere di eventuali infezioni orali e dentali; per completare la cura orale è bene usare anche il filo interdentale per ridurre la presenza di placca.</div></div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5 cf2">UN AIUTO VELOCE</span></div><div><ul><li><b><span class="fs14lh1-5 cf2">Si può usare il colluttorio alla clorexidina in gravidanza?</span></b></li><ul><li><i><span class="fs14lh1-5 cf3">La clorexidina è un potente disinfettante antibatterico. Solo il dentista potrà indicarne l'uso (sotto forma di colluttorio) qualora ci sia la necessità clinica di utilizzarlo.</span></i><br></li></ul><li><b><span class="fs14lh1-5 cf2">Cosa causa macchie bianche sui denti in gravidanza?</span></b></li><ul><li><i><span class="cf3"><span class="fs14lh1-5">La causa può essere legata all'eccessiva assunzione di </span><span class="fs14lh1-5"><b>fluoro</b></span><span class="fs14lh1-5">.</span></span></i><br></li></ul><li><b><span class="fs14lh1-5 cf2">In quale trimestre della gravidanza è meglio fare la visita dentistica?</span></b></li><ul><li><i><span class="fs14lh1-5 cf3">Quando sono necessarie cure odontoiatriche, il periodo migliore per recarsi dal dentista è tra la quattordicesima e la ventesima settimana di gestazione e quindi durante il secondo trimestre<i class="fs14lh1-5 cf4"><span class="fs14lh1-5 cf3">.</span></i><br></span></i></li></ul></ul><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><br></div><div><br></div><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 06:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Ortodonzia degli adulti]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Ortodonzia"><![CDATA[Ortodonzia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><h1 class="imHeading1">L'apparecchio ai denti: quando si deve mettere da adulti</h1><div class="mb1">L'apparecchio ai denti non è solo una soluzione per la cura dei denti di bambini e adolescenti. Sono sempre di più gli adulti che scelgono di avere un sorriso smagliante ricorrendo a questo strumento di ortodonzia con ottimi risultati. Ma quali sono le tipologie di apparecchio più adatte agli adulti? E cosa utilizzare per pulire denti e gengive? Ecco i nostri consigli per voi!<br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_apparecchio-ortodontico7.webp" alt="" width="950" height="713" /><br></div><div><br></div><div><div class="mb1">L’apparecchio ai denti, chiamato in gergo tecnico “<b>apparecchio ortodontico</b>”, è la soluzione ideale che permette di risolvere e/o prevenire una serie di problematiche legate alla dentatura. Non ci sono dubbi. Oltre a riuscire ad ottenere <b>denti dritti</b> e una <b>corretta masticazione</b>, l’apparecchio è anche un grande alleato in ottica preventiva. Con esso, infatti, <b>anche la cura orale godrà di numerosi benefici</b>, regalandovi un sorriso smagliante e una migliore estetica della vostra bocca.<br></div><div class="mb1">In particolare, si tratta di un dispositivo medico che viene installato per raddrizzare denti storti o sovrapposti, allargare o restringere il palato, correggere la chiusura della mandibola. In virtù dei suoi numerosi utilizzi, esistono tante <b>tipologie diverse di apparecchio</b>, ognuna adatta alle esigenze di ogni persona, sia di età infantile che di età adulta, e da cui dipende anche la durata di applicazione di questo strumento.</div><div class="mb1">Prima di decidere di applicare l’apparecchio, dunque, è fondamentale effettuare un’analisi dentale approfondita, al fine di stabilire quale tipologia di apparecchio occorre progettare. Il trattamento ortodontico si effettua a partire da una serie di esami.</div><div class="mb1">Il paziente dovrà quindi effettuare delle impronte in gesso delle arcate dentali – inferiore e superiore -, delle lastre laterali e frontali del cranio, foto dei denti e una radiografia nota come “panoramica”. Ognuna di queste attività svolge un ruolo fondamentale per permettere al dentista di studiare<b> in maniera precisa</b> la dentatura del paziente, individuare i difetti da correggere e soprattutto realizzare un apparecchio su misura in base alle proprie necessità.</div></div><h1 class="imHeading1">Come funziona l'apparecchio ortodontico</h1><div class="mb1"><div class="mb1">Come già accennato in precedenza, l’apparecchio ortodontico non è unico per tutti. Ogni dispositivo nasce in uno studio dentistico come soluzione personalizzata per <b>la cura di problemi specifici</b> e del tutto soggettivi. Per questo motivo, per illustrarvi come funziona l’apparecchio ai denti è opportuno fare una breve distinzione sui due tipi di apparecchi esistenti in ortodonzia e sulle loro specificità di utilizzo e cura.</div><div class="mb1">Vediamo insieme la differenza, i vantaggi e le caratteristiche dell’apparecchio fisso – a sua volta distinto tra quello visibile e quello invisibile, e dell’apparecchio mobile.</div><div><span class="fs22lh1-5 cf1"><b>Apparecchio fisso in metallo</b></span></div><div class="mb1"><b>L’apparecchio fisso in metallo</b> è il tipo di dispositivo più conosciuto e utilizzato per risolvere l’allineamento dei denti.</div><div class="mb1">È costituito da piccole placchette (chiamate brackets) posizionate su ogni dente e tenute tra di loro da un filo ortodontico metallico che costituisce il principale strumento per il raddrizzamento dei denti. Le placchette possono essere costituite da diversi tipi di materiale. Un tempo erano solo di metallo, ben visibili e poco estetiche, mentre oggi è possibile trovarle anche in ceramica o in composito che si avvicinano al colore naturale dei denti. In altri casi le placchette possono essere applicate anche sulla superficie interna dei denti, risultando quasi invisibili dall'esterno. Sui denti molari invece le placchette vengono sostituite da anelli metallici detti bande che, in alcuni casi, possono essere rinforzati tramite l'applicazione di elastici e ganci.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Esiste poi la </span><b class="fs14lh1-5">versione invisibile dell’apparecchio fisso</b><span class="fs14lh1-5">. In questo caso viene chiamato apparecchio linguale, in quanto il dispositivo viene applicato all’interno dell’arcata dentale attraverso un filo metallico che viene agganciato ai denti attraverso degli attacchi trasparenti. L’obiettivo principale in questo caso è quello di allineare i denti senza che sia necessario dover ricorrere alle piastrine.</span><br></div><div><b><span class="fs22lh1-5 cf1">Apparecchio mobile</span></b></div><div class="mb1">Esiste poi l’<b>apparecchio</b> <b>mobile</b>, un tipo di apparecchio che può essere applicato e rimosso in modo autonomo e che viene utilizzato solitamente per tre diversi motivi: per stimolare la crescita dell’osso influenzando l’attività di apertura e chiusura del cavo orale; per modificare la posizione dei denti degli adulti, più duri, senza interferire con l’osso oppure per sostituire temporaneamente l’apparecchio fisso durante la terapia ortodontica.</div><div class="mb1">Qualsiasi sia la tipologia che viene applicata, le prime settimane con l’apparecchio non sono mai semplici. Questo dispositivo ortodontico, infatti, può provocare all'inizio una sensazione di fastidio del tutto normale che è causata dalla pressione pressione che le placchette e il filo metallico esercitano sui denti. Il dolore e il fastidio sono estremamente soggettivi e dipendono anche dall’età del paziente, ma per alleviarli è consigliabile mangiare nei primi giorni cibi freddi, come il gelato, e alimenti facili da masticare e da deglutire.</div><div class="mb1">La versione mobile di solito viene utilizzata come dispositivo di <b>mantenimento</b> dopo la terapia ortodontica e utilizzata per la notte.</div><div class="mb1"><br></div><h2 class="imHeading2"><div><span class="fs22lh1-5">L'apparecchio ortodontico per adulti</span></div></h2><div class="mb1"><div class="mb1">Non ci sono limiti di età per iniziare a prendersi cura dei propri denti. Ecco perché, con il passare degli anni e l’avanzare della tecnologia in campo ortodontico, si sono fatte avanti nuove tecniche e nuovi dispositivi che permettono anche agli adulti di indossare l’apparecchio ai denti per risolvere problemi più o meno gravi con grandi risultati.</div><div class="mb1">Con il passare degli anni infatti occorrono tempi più lunghi per risolvere determinati problemi ai denti e, per questo motivo, a fine trattamento, viene richiesto l’utilizzo di un apparecchio di contenzione o aiuti nel mantenimento dei risultati raggiunti con la terapia ortodontica.</div><div class="mb1">Le principali sfide in cui interviene l’ortodonzia in età adulta riguardano le <b>malocclusioni</b> dentali, che possono essere congenite o acquisite a seguito di cattive abitudini portate avanti nei primi mesi di vita (succhiarsi il pollice da piccoli, bruxismo, utilizzo prolungato del ciuccio).</div><div class="mb1">Tra le malocclusioni più frequenti ricordiamo il morso crociato, in cui l’arcata superiore sporge rispetto a quella inferiore; il morso profondo, in cui i denti anteriori superiori coprono troppo quelli inferiori e il morso aperto, in cui i denti anteriori non si toccano.</div><div class="mb1">Per questo tipo di problema sono necessari degli <b>apparecchi allineatori</b> che permettono di ridurre o ampliare lo spazio tra i denti, al fine di allineare quelli dell'arcata superiore con quelli dell'arcata inferiore.</div><div class="mb1">L’apparecchio in età adulta però deve fare i conti anche con il lato estetico. A tal proposito, l’apparecchio per adulti spesso è composto da materiali che rendono le placchette meno evidenti, come la ceramica o in materiale trasparente e miniaturizzato.</div><div class="mb1">Altre soluzioni ideali per gli adulti sono il già citato <b>apparecchio</b> <b>linguale</b>, in cui gli attacchi trasparenti vengono posizionati nel lato interno dei denti e l’apparecchio invisibile - mobile o fisso - che prevede l’uso di mascherine dentali realizzate su misura per ogni paziente.</div><h1 class="imHeading1">Come pulire l'apparecchio</h1><div class="mb1"><div class="mb1">Una fase fondamentale per il corretto utilizzo dell’apparecchio ortodontico è certamente quella della pulizia. Prendersi cura di denti e gengive durante il trattamento ortodontico, infatti, è molto importante, ma occorre affidarsi a soluzioni specifiche e studiate appositamente per questo tipo di esigenza.</div><div class="mb1">La <b>pulizia dei denti</b>, quando si porta un apparecchio ortodontico, diventa ancora più importante e soprattutto è necessario che si tratti di una pulizia profonda e quotidiana, dopo ogni pasto, per evitare che batteri e placca si annidino sull’apparecchio e causino l’irritazione gengivale o l’infiammazione del cavo orale.</div><div class="mb1">Tra l’ampia scelta di spazzolini disponibili sul mercato, è importante trovare quello giusto che sia capace di superare gli ostacoli che possono sorgere con la presenza dell’apparecchio fisso e dei suoi elementi metallici, che rendono più difficile la pulizia quotidiana dei denti e che, di conseguenza, sia in grado di assicurare gengive e denti sani come la cura orale che effettua il dentista.</div><div class="mb1">Lo <b><span class="imUl">spazzolino ortodontico</span></b> è stato appositamente progettato per scivolare dolcemente intorno alla struttura dell’apparecchio ortodontico, pulendo anche le aree più difficili da raggiungere e lasciando i denti e le gengive freschi e sani.</div><div class="mb1">Lo spazzolino ortodontico ha una testina in setole morbide, progettate in maniera che possano inserirsi in tutti gli spazi interdentali difficili da raggiungere a causa dell’apparecchio fisso, eliminando a fondo i residui di cibo attraverso lo <b>spazzolamento delicato ma efficace</b> della superficie del dente, proteggendo lo smalto e garantendo denti bianchi e un sorriso perfetto per tutti i portatori di apparecchi, bambini e adulti, e senza danneggiare l’apparecchio.</div><div class="mb1">Abbinato allo spazzolino, è importante utilizzare anche un <b><span class="imUl">dentifricio specifico</span></b>. Questo dentifricio rinforza lo smalto dei denti per mantenerli sani, aiuta a prevenire le carie e lenisce l'irritazione delle gengive che può essere provocata dalla placche dell’apparecchio.</div><div class="mb1">Per completare il trattamento di pulizia, occorre infine passare un filo interdentale specifico e più delicato rispetto a un filo interdentale standard.</div><div>Questo, infatti, presenta un'estremità rigida e sottile, che consente di passarlo facilmente sotto il filo ortodontico, aiutando a proteggere la bocca dai problemi orali e rimuovendo la placca e le particelle di cibo da aree importanti ma difficili da raggiungere. È l'ideale per chi indossa un apparecchio ortodontico, ha un ponte e/o larghi interstizi dentali.</div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_apparecchio-ai-denti-da-adulti.webp" alt="" width="850" height="567" /><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_evw86lb7.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="850" height="290" /><br></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 06:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Devitalizzazione]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Endodonzia"><![CDATA[Endodonzia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><h1 class="imHeading1">Devitalizzazione: cause, procedura e trattamento</h1><div class="mb1">Sebbene ogni anno vengano eseguite più di 15 milioni di devitalizzazioni, molte persone hanno ancora domande sul processo di trattamento del canale radicolare.</div><div class="mb1">Se stai affrontando carie o infiammazioni gengivali, è possibile che il tuo dentista presenti la devitalizzazione come opzione per il trattamento. In questo caso, è importante conoscere i fatti e come prepararsi per la procedura.<div class="mb1">In questa guida, tratteremo tutto ciò che devi sapere sulla prevenzione, il trattamento e il recupero del canale radicolare in modo da essere pazienti informati e poter recuperare con fiducia.</div><h1 class="imHeading1">Che cos'è una devitalizzazione?</h1><div class="mb1"><div class="mb1">La devitalizzazione è un trattamento necessario quando il nervo di un dente è danneggiato dall’infezione batterica. Questa procedura prevede la rimozione della parte centrale morbida del dente (la polpa, i nervi e i vasi sanguigni) per salvare il dente e ripristinarlo ad una condizione in cui non arreca più dolore. Il trattamento di odontoiatria conservativa – per lo più indolore - si svolge in anestesia locale.</div><h2 class="imHeading2">Anatomia di un dente</h2><div class="mb1">Sotto lo smalto bianco di un dente esiste un tessuto molle chiamato polpa. Questa polpa contiene vasi sanguigni, nervi e tessuto connettivo che aiutano il dente durante lo sviluppo. La polpa può essere danneggiata o infettata, portando alla necessità di una devitalizzazione. Pertanto, quando la polpa dentaria risulta compromessa è necessario ricorrere a trattamenti di prevenzione per evitare ulteriori danni a nervi o tessuti. In questo modo, si evitano anche infezioni ed eventuali mal di denti.</div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_devitalizzazione9.webp" alt="" width="960" height="960" /><br></div><div class="mb1">Fortunatamente, i denti adulti possono funzionare anche senza la presenza di polpa, quindi un trattamento canalare agisce efficacemente per rimediare a qualsiasi danno e per alleviare il dolore del paziente.</div><h1 class="imHeading1">Perché potresti aver bisogno di una devitalizzazione?</h1><div class="mb1"><div class="mb1">La devitalizzazione è in genere necessaria quando c’è un’infiammazione estrema o un’infezione localizzata nelle radici di un dente. Il dolore è solitamente il sintomo principale di una possibile infiammazione. In questo caso è necessario far visita al dentista e consultarsi con lui per individuare il trattamento più adatto. In primis, va effettuata una radiografia per consentire al dentista di avere una panoramica completa in merito alla problematica da trattare. Così si potranno preservare i denti naturali senza interventi di implantologia o protesi.</div><div class="mb1"><b>Sintomi comuni che potrebbero essere precursori o indicatori della necessità di un trattamento canalare</b>:</div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5">Forte dolore durante la masticazione o il morso</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Forte sensibilità al caldo o al freddo</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Gengive gonfie che causano un rigonfiamento diffuso dell’area interessata</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Brufoli sulle gengive</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Un dente scheggiato o incrinato</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Carie profonda</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Gengive tenere o scure</span></li></ul><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div><div class="mb1"><b>Cause della necessità di un trattamento del canale radicolare o devitalizzazione</b></div><div class="mb1">Ci sono alcune condizioni che potrebbero causare un trattamento canalare.</div><div class="mb1"><b>Le possibili cause della necessità di trattamento del canale radicolare includono:</b></div><div class="mb1"><ul><li><span class="fs14lh1-5">Decadimento profondo (ad esempio quando la carie ha causato un decadimento così esteso da intaccare smalto e polpa dentaria)</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Procedure dentali ripetute su o intorno al dente</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Crepa o scheggia nel dente</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Lesioni al dente (da trauma o altro)</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Infiammazione o infezione non diagnosticata</span></li></ul></div><div class="mb1"><b><i>Nota: se il danno alla radice, l’infiammazione o l’infezione non vengono trattati, ciò può portare a un ascesso e causare ulteriore dolore</i></b>  fino a interessare i nervi oltre che la camera pulpare. Una carie profonda o un ascesso pregiudicano seriamente la salute orale complessiva del paziente.</div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_devitalizzazione3.webp" alt="" width="800" height="320" /><br></div><h2 class="imHeading2 imTALeft"><div><span class="fs22lh1-5">5 cose da sapere sulla devitalizzazione</span></div></h2><div class="imTALeft mb1">Quando si pianifica una devitalizzazione, ci sono alcune cose che dovresti sapere per prepararti al meglio per la procedura.<div><span class="fs14lh1-5">Conoscere questi fatti può anche aiutare a ridurre l’ansia che potresti avere e prepararti per un recupero ottimale. </span><br></div><div><br></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5"><b>Cosa succede durante un trattamento canalare?</b></span></div><div class="mb1">Durante un trattamento canalare, il dentista o l’endodontista rimuove la polpa infetta tramite una corretta apertura della camera pulpare, pulisce e disinfetta il dente, modella i canali radicolari e quindi riempie e sigilla gli spazi svuotati. Per riempire i canali cunicolari, il dentista o l’endodontista utilizzeranno un materiale estremamente flessibile chiamato guttaperca.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Dopo questo trattamento, ritornerai dal tuo dentista per fargli posizionare una corona (o un altro tipo di impianto) per proteggere il dente. In una prima fase, infatti, a seguito della devitalizzazione, si sigillerà il dente con un’otturazione temporanea che poi verrà rimossa per effettuare una ricostruzione. Qualora il dente risultasse gravemente compromesso e andasse ricostruito, sarà necessario applicare una capsula. Questo aiuterà anche a ripristinare il pieno funzionamento del dente. Lo sentirai "come nuovo".</span><br></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5"><b>Un trattamento canalare è doloroso?</b></span><br></div><div class="mb1">Con l’introduzione della tecnologia moderna e degli anestetici, la maggior parte dei pazienti afferma di essere non provare alcun dolore durante la procedura. Il dentista applicherà un anestetico topico, seguito da un’iniezione di anestetico locale, per prevenire l’insorgere del dolore. Tuttavia è possibile avvertire un certo disagio durante la devitalizzazione (percependo ad esempio una sensazione di trazione, pressione, ecc.). Particolarmente fastidiosa può essere l’applicazione di una diga di gomma per la durata dell’intervento fino alla sigillatura e alla ricostruzione del dente interessato.</div><div class="mb1">A seguito del trattamento, si può verificare una certa sensibilità, infiammazione, gonfiore, o fastidio. Questo disagio può essere trattato con farmaci da banco e/o da prescrizione.</div><div class="mb1">Se dovessi iniziare ad avvertire forti dolori o disagi trascorsi pochi giorni dal trattamento, avverti il tuo dentista.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5"><b>Quanto dura un trattamento canalare?</b></span></div><div class="mb1">Un appuntamento tipico per una devitalizzazione durerà da 30 a 60 minuti. Tuttavia, nei casi più complicati, questo appuntamento può richiedere più tempo (fino a 2 ore).</div><div class="mb1">La durata della procedura dipende dal tipo di dente da trattare, dalla gravità del danno e dal numero di canali radicolari eseguiti. Rivolgiti al tuo dentista se hai ulteriori domande sulla lunghezza della procedura canalare.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5"><b>Sei sveglio durante un trattamento canalare?</b></span></div><div class="mb1">In generale, rimarrai sveglio durante la procedura canalare. Tuttavia, l’anestetico ti impedirà di sentire dolore durante il trattamento.</div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-4" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_devitalizzazione4.webp" alt="" width="770" height="540" /><br></div><h1 class="imHeading1">Come evitare di aver bisogno di un trattamento canalare?</h1><div class="imTALeft mb1"><div class="mb1">Il modo migliore per evitare la necessità di un trattamento canalare è quello di mantenere una corretta <b>igiene orale</b> per garantire la salute complessiva del <b>cavo orale</b>. Poiché il danno alla radice può essere causato da <b>carie</b>, <b>lesioni</b> e altre condizioni, qualsiasi azione per prevenire i suddetti danni ai denti aiuterà a tenere a bada una devitalizzazione. Un’attenta <b><span class="imUl">pulizia dei denti</span></b> – sia a casa che periodicamente dal proprio dentista – previene l’insorgere di patologie che compromettono la funzionalità dei denti.</div><div class="mb1">Al fine di prevenire al meglio un trattamento canalare, segui questi suggerimenti per l’igiene orale:</div><div><ol><li><span class="fs14lh1-5">Lavati i denti due volte al giorno con uno spazzolino a setole morbide</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Pulisci gli spazi interdentali prima di ogni spazzolatura</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Utilizza gli scovolini soft per la rimozione di residui di cibo e placca</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Usa un dentifricio ricco di fluoro</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Evita cibi zuccherati che possono causare carie</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Utilizza risciacqui orali e gel per la salute delle gengive ed eliminare efficacemente i batteri</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Evita bevande acide e cibi come agrumi e soda</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Se digrigni i denti, indossa un byte per evitare scheggiature o fratture dello smalto</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Indossa un byte per praticare sport</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Evita il cibo duro (come le caramelle) che possono danneggiare i denti</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Bambini: utilizzare un <b>filo interdentale rivestito di fluoro</b> per rimuovere i residui di cibo e placca, prima di spazzolare. Insegnare ai bambini come effettuare una corretta igiene orale aiuta a evitare fastidi e disturbi.</span></li></ol><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Una </span><span class="fs14lh1-5"><b>buona igiene orale </b></span><span class="fs14lh1-5">è il modo migliore per evitare di aver bisogno di un trattamento canalare, ma se hai bisogno di una devitalizzazione, è bene essere informati.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Siate certi che un </span><span class="fs14lh1-5"><b>trattamento canalare</b></span><span class="fs14lh1-5"> è una procedura relativamente </span><span class="fs14lh1-5"><b>indolore </b></span><span class="fs14lh1-5">che funziona per </span><span class="fs14lh1-5"><b>ripristinare il dente</b></span><span class="fs14lh1-5"> in modo da poter continuare a vivere serenamente la vostra quotidianità.</span><br></div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-2" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div><div class="imTALeft mb1"><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 06:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Pulizia dei denti in gravidanza]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Gravidanza"><![CDATA[Gravidanza]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><h1 class="imHeading1">La pulizia dei denti in gravidanza si può fare?</h1><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1"><span class="fs14lh1-5">Curare la salute durante la gravidanza è uno degli obiettivi di tutte le donne, proprio perché il loro corpo sta subendo cambiamenti importanti. </span><span class="fs14lh1-5">Ma è possibile sottoporsi alla pulizia dei denti durante lo stato interessante oppure è rischioso per il bambino?</span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 mb1"><span class="fs14lh1-5">La </span><span class="fs14lh1-5"><b>cura dei propri denti</b></span><span class="fs14lh1-5"> è fondamentale, anche in gravidanza.</span><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Questo perché all’interno di essi vi è il </span><span class="fs14lh1-5"><b>calcio</b></span><span class="fs14lh1-5">, elemento basilare per le ossa della madre, ma che sarà di primaria importanza anche per il figlio.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Sarebbe preferibile attuare dei controlli di prevenzione prima di iniziare un percorso per diventare mamme, ma ovviamente non è possibile in molti casi, pertanto è bene prendere alcune precauzioni non appena si sa di essere in stato interessante.</span></div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_pulizia-dei-denti-in-gravidanza.webp" alt="" width="800" height="449" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><h1 class="imHeading1">La pulizia dei denti professionale è consentita durante la gravidanza?</h1><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">Assolutamente si!</span></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">Uno dei metodi più efficaci per scoprire se vi siano dei problemi all’interno della propria bocca è un </span><span class="fs14lh1-5"><b>controllo dal dentista</b></span><span class="fs14lh1-5">. In seguito alla visita, sarà possibile effettuare anche un’</span><span class="fs14lh1-5"><b>igiene orale</b></span><span class="fs14lh1-5"> con tutta l’apparecchiatura in dotazione dello studio dentistico. </span></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">Non devi preoccuparti per gli </span><span class="fs14lh1-5"><b>utensili a ultrasuoni</b></span><span class="fs14lh1-5"> del tuo medico, non creeranno problemi né alla tua salute, né a quella del tuo bambino. Si tratta di prodotti controllati e di ultima tecnologia, che non daranno assolutamente fastidio al tuo piccolo. </span></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">Per quanto riguarda, invece, la bocca di una donna in gravidanza, può succedere che sia più sensibile e per tanto possano insorgere </span><span class="fs14lh1-5"><b>sanguinamenti</b></span><span class="fs14lh1-5"> o di sentire un </span><span class="fs14lh1-5"><b>leggero fastidio</b></span><span class="fs14lh1-5"> nei punti in cui c’è maggiore tartaro e placca da rimuovere. </span></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">Fai presente al tuo medico curante del tuo stato interessante e sicuramente troverà la soluzione migliore per farti sentire a tuo agio.</span></div><h1 class="imHeading1">Cura orale professionale e e la sensibilità dei denti</h1><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">Il corpo di una donna incinta muta velocemente nell’arco dei nove mesi e anche gli ormoni all’interno del corpo vanno creando dei veri cambiamenti, anche sull’umore delle donne. </span></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">Le parti sensibili nel corpo delle donne sono molte, tra queste vi è sicuramente anche la bocca, luogo in cui vanno ad </span><span class="fs14lh1-5"><b>abbassarsi le difese immunitarie</b></span><span class="fs14lh1-5"> e dove possono sorgere alcuni problemi da curare immediatamente.</span></div><h1 class="imHeading1">Quando andare dal dentista per la cura orale in gravidanza?</h1><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">Nei primi mesi di gravidanza, uno degli ostacoli comuni è quello legato al </span><span class="fs14lh1-5"><b>reflusso</b></span><span class="fs14lh1-5">, che spesso sfocia in vomito con il rigetto di cibi. Questo problema causa una forte presenza, all’interno della bocca, di </span><span class="fs14lh1-5"><b>succhi gastrici</b></span><span class="fs14lh1-5">, ossia acidi che possono provocare l'</span><span class="fs14lh1-5"><b>erosione dello smalto</b></span><span class="fs14lh1-5">. </span></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">Conviene quindi prenotare sin da subito delle sedute di controllo medico, dove possono essere realizzate delle vere e proprie </span><span class="fs14lh1-5"><b>pulizie orali professionali</b></span><span class="fs14lh1-5">; soprattutto nei primi mesi di gestazione, quando i problemi legati al vomito sono più evidenti e la bocca della madre rischia di avere un pH molto acido. </span></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">Grazie alla cura medica, la paziente potrà combattere sin da subito l’acidità presente nella sua bocca, preservando lo smalto dei propri denti. </span></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">Infatti l’erosione dello smalto è una delle cause primarie della nascita di carie. Per questo motivo, è bene provvedere a un’igiene costante anche nei primi mesi di stato interessante. </span></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">C’è inoltre da prendere atto che le </span><span class="fs14lh1-5"><b>carie</b></span><span class="fs14lh1-5"> sono una sfida piuttosto impegnativa per il nostro organismo, soprattutto quando si è in procinto di diventare madri. Le carie, infatti, possono trasmettere i batteri presenti all’interno della bocca anche al bimbo nella pancia. Per questo motivo è necessaria una protezione efficace.</span></div><h1 class="imHeading1">Possibili patologie che si possono scoprire con un'igiene professionale</h1><div class="imTALeft mb1"><ul><li><span class="fs14lh1-5">Carie</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Gengivite</span></li><li><span class="fs14lh1-5">Parodontite</span></li></ul><div><span class="fs14lh1-5">Durante una cura professionale, svolta nello studio del medico si possono scoprire problemi che necessitano di essere risolti il prima possibile. Fare, quindi, una cura igienica costante durante la gravidanza diventerà elemento fondamentale per la propria bocca e quella del bambino.</span><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Esistono varie sfide che insorgono durante la gravidanza come la </span><span class="fs14lh1-5"><b>carie</b></span><span class="fs14lh1-5">, la </span><span class="fs14lh1-5"><b>gengivite</b></span><span class="fs14lh1-5"> e la </span><span class="fs14lh1-5"><b>parodontite</b></span><span class="fs14lh1-5">.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Non ti devi preoccupare perché si tratta di piccoli problemi che il medico potrà risolvere con una terapia specifica. Nel caso in cui il medico volesse effettuare una </span><span class="fs14lh1-5"><b>radiografia</b></span><span class="fs14lh1-5">, sicuramente avrai a disposizione il grembiule piombato per proteggere te e il tuo bimbo dalle radiazioni. Se invece sei nelle prime 12 settimane di gravidanza sarà meglio evitarla, consiglio che anche il tuo medico ti darà.</span></div></div></div><h1 class="imHeading1">Mantenimento della pulizia professionale a casa</h1><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">È importante sapere sempre </span><span class="fs14lh1-5"><a href="https://www.dentistamarzulli.it/blog/?come-si-lavano-i-denti" class="imCssLink" target ="_blank">come lavarsi i denti</a></span><span class="fs14lh1-5"> utilizzando degli spazzolini delicati e dentifrici a base di fluoro per denti sensibili (poiché durante il periodo della gravidanza </span><span class="fs14lh1-5"><b>la bocca sarà molto più delicata</b></span><span class="fs14lh1-5"> e anche le gengive richiederanno una maggiore cura). Lo spazzolamento dovrà essere fatto in maniera delicata andando dalle gengive verso l’esterno del dente, nel caso dello spazzolino manuale; mentre appoggiandolo delicatamente sulla superficie del dente, in caso di spazzolino elettrico. Stai attenta a non essere troppo aggressiva per non causare un </span><span class="fs14lh1-5"><b>sanguinamento dei tessuti</b></span><span class="fs14lh1-5">.</span></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">Una volta passato lo spazzolino si potrà procedere con l'</span><span class="fs14lh1-5"><b>uso dello scovolino</b></span><span class="fs14lh1-5">, altro strumento importante per poter rimuovere i residui di cibo presenti tra un dente e l'altro.</span></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">Durante la gravidanza, si consiglia di utilizzare maggiormente lo scovolino rispetto al filo interdentale. Infatti, è facile riscontrare </span><span class="fs14lh1-5"><b>gengive gonfie in gravidanza</b></span><span class="fs14lh1-5"> e un utilizzo inappropriato del filo interdentale potrebbe causare inutili sanguinamenti delle gengive stesse. Lo scovolino si usa come il filo interdentale, ma la presenza delle </span><span class="fs14lh1-5"><b>setole morbide</b></span><span class="fs14lh1-5"> permetterà di realizzare un </span><span class="fs14lh1-5"><b>lieve massaggio sulle gengive</b></span><span class="fs14lh1-5">, senza essere invasivi.</span></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">Una volta terminata la pulizia della bocca, si potranno concludere i passaggi di prevenzione con un buon collutorio di mantenimento.</span></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs14lh1-5">Per mantenere una cura orale pensa anche alla tua alimentazione, con una dieta a base di cibo sano e nutriente. È importante eliminare eventuali cibi con </span><span class="fs14lh1-5"><b>zuccheri</b></span><span class="fs14lh1-5">, o perlomeno ridurli a una volta al giorno.</span><br></div><h2 class="imHeading2"><span class="cf1">UN AIUTO VELOCE</span></h2><div class="imTALeft mb1"><ul><li><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>Si può andare dal dentista in gravidanza?</b></span></li><ul><li><span class="fs14lh1-5 cf2"><i>Sì, potranno variare le cure in base alle settimane dal concepimento.</i></span><br></li></ul><li><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>Si può fare la pulizia dei denti nel terzo trimestre di gravidanza?</b></span></li><ul><li><span class="cf2"><i><span class="fs14lh1-5"><b>No</b></span><span class="fs14lh1-5">. E preferibile farla nel secondo trimestre di gravidanza.</span></i></span><br></li></ul><li><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>Si può fare la pulizia dei denti con ultrasuoni in gravidanza?</b></span></li><ul><li><span class="fs14lh1-5 cf2"><i>Sì, è possibile fare la pulizia dei denti con ultrasuoni durante la gravidanza poiché non danneggiano né la madre né il nascituro.</i></span><br></li></ul></ul><div><span class="cf3"><i><br></i></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><span class="cf3"><i><br></i></span></div></div><div class="imTALeft mb1"><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 May 2025 04:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Affollamento dentale]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Ortodonzia"><![CDATA[Ortodonzia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001F"><div><h1 class="imHeading1">Affollamento dei denti: cosa fare in questi casi</h1><div><span class="fs14lh1-5">In cosa consiste questa condizione? Come fare a gestire l'affollamento dei denti? E' possibile &nbsp;attraverso piccoli accorgimenti e precauzioni?</span><br></div></div><div data-cmp-data-layer="{&quot;text-6bbbbedb6c&quot;:{&quot;@type&quot;:&quot;gum/components/text&quot;,&quot;repo:modifyDate&quot;:&quot;2024-09-17T12:52:27Z&quot;,&quot;xdm:text&quot;:&quot;In cosa consiste questa condizione? Come fare e a chi rivolgersi per affrontarla al meglio? Gestire l'affollamento dei denti è possibile attraverso piccoli accorgimenti e precauzioni. Ecco come.&quot;}}" data-translation-show-phone-number="Visualizza il numero di telefono" data-translation-show-email-address="Visualizza l'e-mail" class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_Rischi-dell-affollamento-dentale-spiegati0.webp" alt="" width="948" height="632" /></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><h1 class="imHeading1">Cosa si intende per affollamento dei denti</h1><div><b></b></div><div> <div>Con “<b>affollamento dei denti</b>” si intende descrivere una condizione in cui i denti del paziente sono storti e, in alcuni casi, sovrapposti tra loro.<br> Più nello specifico questa situazione può generarsi a causa di un possibile <b>dislivello dimensionale</b> tra &nbsp;uno o più denti e lo spazio che li ospita: alcuni denti, infatti, &nbsp;possono nascere e crescere più grandi rispetto ad altri, maturando così &nbsp;la tendenza a occupare (in parte o totalmente) delle zone destinate ad &nbsp;altri denti.</div> <div>La sovrapposizione, quindi, si presenta quando un dente (privato del suo spazio originale o <b>costretto in uno spazio più piccolo</b>) cerca di trovare il posto dove dirigersi e crescere all'interno dell'apparato osseo che lo ospita.</div> <div>In casi più estremi può presentarsi anche la condizione per cui <b>alcuni denti spuntano dalle gengive solo in parte</b>: questo accade proprio perché non hanno a disposizione uno spazio dove crescere ed emergere totalmente.</div> <div>A questo punto, è bene ricordare che l'affollamento dentale è una condizione che <b>può manifestarsi anche in pazienti piccoli di età</b>; &nbsp;i bambini infatti tendono spesso a mettere il dito in bocca o a tenere &nbsp;per troppo tempo il ciuccio: queste abitudini, a lungo andare, possono &nbsp;causare delle modifiche che riguardano il palato e la pressione delle &nbsp;guance e della lingua nella bocca.</div> <div>Un'altra possibilità di riscontrare questo problema nei bambini si presenta al momento della<b> caduta dei primi denti da latte</b>: &nbsp;quando questi cadono, gli altri cercano di occupare lo spazio vuoto &nbsp;presente in quel momento creando così uno scompenso per gli altri denti &nbsp;permanenti in crescita.</div> <div>Per correggere o tenere sotto controllo questa possibilità <b>è bene rivolgersi a un dentista</b> il &nbsp;quale potrà fare una diagnosi precisa ed eventualmente intervenire di &nbsp;fronte al problema: questo infatti è più facile da gestire nei bambini &nbsp;piuttosto che negli adulti poiché le loro strutture ossee sono ancora in &nbsp;fase di crescita e per questo modificabili con più facilità.</div></div><h1 class="imHeading1">Quali sono le principali conseguenze dell'affollamento dentale</h1><div><b></b></div><div> <div>L'affollamento dei denti (o affollamento dentale) fa parte di quelle &nbsp;patologie che riguardano la posizione della dentatura definite <b>malocclusioni.</b></div> <div>Con il termine malocclusione si definisce una situazione in cui <b>viene meno il normale allineamento tra l'arcata dentaria superiore e l'arcata dentaria inferiore</b> con &nbsp;problematiche coinvolgenti la deglutizione e la masticazione. I denti &nbsp;storti o sovrapposti, infatti, ostacolano la corretta chiusura dei denti &nbsp;all'interno della bocca con la conseguente difficoltà a serrare &nbsp;correttamente il morso.</div> <div>La disciplina specifica dell'odontoiatria che studia questo tipo di &nbsp;problemi (e quindi anche dell'affollamento dentale) viene chiamata <b>ortodonzia</b>: questa infatti tratta situazioni in cui questo allineamento impreciso si presenta.</div> <div>Ci sono diversi fattori che contribuiscono alla nascita di questa condizione e riguardano perlopiù la <b>pressione</b> che &nbsp;altri elementi del cavo orale esercitano sull'osso mascellare e &nbsp;mandibolare, per esempio la lingua o l'interno delle guance. Queste &nbsp;infatti, se praticano a livello muscolare una pressione eccessiva, <b>tendono a modificare le strutture interne dell'apparato orale</b> e quindi a ridurre lo spazio a disposizione della normale crescita dei denti.</div> <div><b>Una delle principali conseguenze dell'affollamento è il</b> <b>bruxismo</b>: con questo termine si descrive la tendenza a digrignare i denti o a serrarli con il rischio di provocare molto spesso l'<b>usura dello smalto dentale</b> e dolore ai muscoli dedicati alla masticazione.</div> <div>Inoltre, proprio a causa della posizione dei denti, <b>i pazienti possono riscontrare una forte difficoltà a gestire un'accurata cura orale</b>. &nbsp;In queste circostanze, infatti, è molto probabile che residui di cibo e &nbsp;placca si insinuino negli spazi interdentali con più facilità poiché in &nbsp;questi casi risultano nascosti o difficilmente raggiungibili dalle &nbsp;setole degli spazzolini.</div> <div>Alla luce di quanto detto, le persone che vivono questa condizione &nbsp;hanno maggiori probabilità di incorrere in problemi e disagi quali, per &nbsp;esempio, la formazione di tartaro o l'insorgenza della <b><a href="https://www.dentistamarzulli.it/blog/?tipi-di-carie-dentale-evoluzione-carie-come-riconoscerle" class="imCssLink" target ="_blank">carie dei denti</a></b>. &nbsp;Queste, a loro volta, se non gestite potrebbero portare a patologie &nbsp;come la gengivite (infiammazione delle gengive) o la parodontite &nbsp;(infiammazione del parodonto che può portare alla perdita dei denti, in &nbsp;questi casi è necessario un intervento di implantologia).</div> <div>Non c'è da preoccuparsi però, per ogni situazione <b>esistono delle cure e degli accorgimenti</b> che permetteranno <b>una migliore gestione del problema</b>.</div></div><h1 class="imHeading1">Soluzioni odontoiatriche per l'affollamento dei denti</h1><div> <div>È utile sapere che la soluzione delle problematiche legate all'affollamento dentale esistono e basta consultare <b>il proprio dentista</b>, &nbsp;che potrà fare un'attenta diagnosi e aiutare ogni paziente a gestire il &nbsp;problema studiando, caso per caso, qual è la strategia migliore da &nbsp;adottare sia per curare eventuali patologie (gengivite, carie o &nbsp;parodontite) sia per allineare e migliorare anche a livello estetico la &nbsp;situazione dei denti per un sorriso bello e sano.</div> <div>Lo strumento maggiormente usato per risolvere il problema è <b>l'apparecchio ortodontico</b>: &nbsp;ne esistono diversi tipi che possono essere usati in base alla &nbsp;necessità funzionale di ognuno di essi e in base alle diverse situazioni &nbsp;in cui si trova ogni singolo paziente.</div> <div>Esiste <b>l'apparecchio fisso</b> che, generalmente, è composto da &nbsp;piccole placche (che possono essere metalliche o trasparenti) da &nbsp;applicare sui denti e all'interno delle quali viene posizionato un &nbsp;filamento metallico che ha lo scopo di <b>sostenere le arcate dentarie e di riportarle nella giusta posizione</b> grazie all'opportuna pressione e tensione del filamento sulle placche.</div> <div>Esiste poi <b>l'apparecchio mobile</b> che ogni paziente può inserire &nbsp;e rimuovere da solo. Questo generalmente serve a tutelare la struttura &nbsp;ossea e muscolare della mandibola e della mascella agendo sulle &nbsp;operazioni di apertura e chiusura della bocca.</div> <div>Infine esiste <b>l'apparecchio linguale</b> in cui le placchette e il &nbsp;filo metallico sono invisibili poiché posizionati nella parte interna &nbsp;dei denti in corrispondenza della posizione della lingua (da qui il &nbsp;nome). Lo scopo è, come l'apparecchio fisso, quello di disporre i denti &nbsp;nella corretta posizione con la differenza che questo <b>risulta invisibile dall'esterno</b>.</div> <div>Il dentista può decidere, in casi estremi, di ricorrere &nbsp;all'estrazione di alcuni denti (in genere i molari) con lo scopo di &nbsp;creare maggiore spazio per il riposizionamento degli altri attraverso un &nbsp;apparecchio ortodontico.</div></div><h1 class="imHeading1">Cura orale in caso di affollamento dei denti</h1><div> <div>È bene sapere che è necessario gestire al meglio le problematiche che &nbsp;l'affollamento dentale può provocare a livello di cura orale, &nbsp;utilizzando <b>dispositivi semplici da usare ma estremamente efficaci</b>.</div> <div>Prima di tutto è necessario sapere come pulire gli spazi &nbsp;interdentali: in generale (ma soprattutto per chi vive questa &nbsp;condizione) all'interno del cavo orale esistono zone che risultano &nbsp;difficilmente raggiungibili solo con lo spazzolino da denti e che, se &nbsp;non trattate adeguatamente, comportano, come già detto, la formazione di &nbsp;carie e tartaro.</div> <div>Esiste uno strumento molto efficace e facile da usare e che permette &nbsp;un'efficiente pulizia orale e numerosi vantaggi: si tratta dello <b>scovolino in gomma</b>; &nbsp;questo strumento è composto da un manico e da una testina molto piccola &nbsp;composta da setole. Queste, a loro volta, ospitano al loro interno un &nbsp;sottile e flessibile filamento metallico.</div> <div><b>Esistono diversi tipi di scovolino</b> le cui differenze si basano &nbsp;perlopiù sulla dimensione delle testine. La scelta degli scovolini è &nbsp;importante per non rischiare infiammazioni o piccole lesioni alle &nbsp;gengive: con l'aiuto del dentista è possibile capire qual è quella che &nbsp;più si adatta agli spazi interdentali dei diversi pazienti.</div> <div>A questo punto è però utile sapere <b><a href="https://www.dentistamarzulli.it/blog/?come-utilizzare-il-filo-interdentale" class="imCssLink" target ="_blank">come si usa lo scovolino</a></b>: &nbsp;prima ancora di lavare i denti con lo spazzolino, è utile usare lo &nbsp;scovolino facendolo passare tra gli spazi interdentali con l'aiuto del &nbsp;dentifricio.</div> <div>Per usarlo al meglio è utile <b>praticare movimenti decisi in avanti e indietro</b> (per &nbsp;i denti inferiori praticare movimenti dal basso verso l'alto, per &nbsp;quelli superiori dall'altro verso il basso). Attenzione però, è bene &nbsp;usare anche una certa delicatezza soprattutto in presenza di apparecchi &nbsp;ortodontici e protesi.</div> <div>Se <b>usato almeno una volta al giorno</b> sarà possibile una buona &nbsp;cura orale soprattutto se associata ad altri strumenti. Per concludere &nbsp;il lavaggio, infatti, è necessario spazzolare i denti con lo spazzolino, &nbsp;usare un collutorio e il <a href="https://www.dentistamarzulli.it/blog/?come-utilizzare-il-filo-interdentale" class="imCssLink" target ="_blank">filo interdentale</a>.</div></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 04:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Come si spazzolano i denti]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Come_fare"><![CDATA[Come fare]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><div class="mb1">Nella cura orale vi possono essere diversi errori. Nessuno può &nbsp;prescindere dalla pulizia giornaliera della bocca e dei denti, un &nbsp;procedimento che attiene alla salute non solo del cavo orale ma di un &nbsp;più generalizzato benessere di tutto l’organismo.</div><div class="mb1">Va da sé, dunque, che &nbsp;procedere in maniera corretta alla pulizia dentale sia di fondamentale &nbsp;importanza e, per il bene della nostra salute, non sono ammessi errori. &nbsp;Vedremo quali sono quelli più comuni e cercando di fornire importanti consigli sugli strumenti da usare e sulle giuste procedure.</div><div class="imTALeft mb1"><div class="mb1">Dalla pulizia del cavo orale che deve rientrare tra le buone abitudini quotidiane dipendono molte cose.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Non pulire a fondo i denti significa lasciare campo libero alla &nbsp;placca, una sottile patina incolore che si crea sulla superficie del &nbsp;dente che, facendo prolificare i batteri, permette a </span><b class="fs14lh1-5">tartaro</b><span class="fs14lh1-5">, carie e gengiviti di impadronirsi della bocca e provocare danni importanti.</span></div><h2 class="imHeading2"><div><span class="fs22lh1-5">Usare lo spazzolino sbagliato</span></div></h2><div class="mb1"><div class="mb1">A nostra disposizione, abbiamo una serie di strumenti che prima di &nbsp;arrivare sulla poltrone del nostro igienista dentale, ci aiutano a &nbsp;mantenere sana la condizione della nostra bocca. Primo tra tutti, lo <b class="imUl">spazzolino da denti</b>.</div> <div class="mb1">Uno degli errori più comuni che commettiamo quando ci prendiamo cura della nostra bocca sta proprio nella <b class="imUl">scelta dello spazzolino</b> sbagliato, che comporta anche uno spazzolamento errato dei denti.</div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-3" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_come-si-lavano-i-denti.webp" alt="" width="960" height="639" /><br></div> <div class="mb1">Per prima cosa allora, è importante scegliere lo spazzolino giusto. &nbsp;Se siete incerti, durante il prossimo controllo dal dentista, vi &nbsp;consigliamo di chiedere a lui un suggerimento su quale spazzolino &nbsp;manuale scegliere.</div> <div>Saranno importanti le sue dimensioni e le caratteristiche delle &nbsp;setole. Partiamo da queste e diciamo subito che esistono gli spazzolini &nbsp;con setole:</div> <ul> <li>dure</li> <li>medie</li> <li>morbide</li> </ul> <div><br></div><div class="mb1">Le setole dure <b>se non impiegate solo quando possibile</b> possono provocare seri danni all’interno del cavo orale e, quello che è peggio, possono causare il<b> <span class="imUl">ritiro delle gengive</span></b>, un problema che comporta conseguenze molto gravi.</div><div class="mb1">Molti pensano che con le setole dure sia più facile rimuovere la placca, ma <b>non è così</b>: una efficace rimozione della placca avviene solo in base al <b>movimento dello spazzolino</b> e non alle setole che, in realtà, più morbide sono e meglio agiscono nella loro funzione pulitrice.<br></div><div class="mb1"><div class="mb1">Le <b>setole morbide</b> sono molto indicate per chi ha smalto e gengive delicati o per chi soffre di sensibilità dentale.</div> <div class="mb1">Il fatto che siano morbide, consente loro di raggiungere facilmente &nbsp;gli spazi interdentali e di arrivare a pulire a fondo anche i molari e &nbsp;le parti interne più difficili. Sono generalmente le più consigliate &nbsp;anche dai dentisti e dagli igienisti perché premettono uno <b>spazzolamento completo</b> senza mai danneggiare lo smalto o irritare le gengive.</div> <div class="mb1">Se non avete problemi di sanguinamento gengivale o di sensibilità dentale, potete usare tranquillamente gli spazzolini con <b>setole medie</b> che, in realtà, sono i più diffusi.</div> <div>Infine, un altro comunissimo errore che riguarda lo spazzolino, è quello di continuare a utilizzarne uno <b>vecchio</b>. Ricordate che lo spazzolino da denti <b>va cambiato ogni tre mesi al massimo</b>.</div></div><h1 class="imHeading1">Lo spazzolamento sbagliato dei denti</h1></div><div class="mb1"><div class="mb1">Il <b>movimento da fare con uno spazzolino manuale</b> è di &nbsp;fondamentale importanza per il risultato finale. Il primo errore che &nbsp;commettiamo durante la pulizia dei denti è proprio il <b>movimento</b>.</div> <div class="mb1">Procedere a un corretto spazzolamento, infatti, non è un’operazione &nbsp;semplice come si potrebbe immaginare e deve essere eseguita ogni volta &nbsp;che la bocca entra in contatto con cibo o bevande.</div> <div class="mb1">È <b>sbagliato</b> e può anche essere dannoso per lo smalto <b>muovere le setole avanti e indietro</b>, in senso orizzontale, da destra a sinistra.</div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Si devono eseguire movimenti circolari, cercando di andare dal basso &nbsp;verso l’altro sull’arcata inferiore, esterna ed interna, e dall’alto &nbsp;verso il basso su quella superiore, esterna ed interna.</span></div><div class="mb1"><b> Lo spazzolamento va eseguito anche sulla lingua:</b> spesso questo &nbsp;passaggio viene completamente dimenticato, ma è invece molto importante &nbsp;perché i batteri si depositano anche sulla lingua e sulla parte interna &nbsp;delle guance. A questo scopo, però, si possono utilizzare vari prodotti in commercio adatti all'uso e molto validi anche contro l’alitosi.</div><h1 class="imHeading1">Utilizzare soltanto lo spazzolino</h1><div class="mb1"><div class="mb1">Insieme allo spazzolino, non dimentichiamoci dell’importanza che hanno <b class="imUl">filo interdentale</b> e <b class="imUl">scovolino</b>, altri due strumenti indispensabili per completare la corretta cura dentale quotidiana.</div><div class="mb1"><b class="fs14lh1-5">Gli scovolini e il filo</b><span class="fs14lh1-5"> utili per </span><b class="imUl fs14lh1-5">pulire gli spazi interdentali</b><span class="fs14lh1-5"> devono essere utilizzati </span><b class="fs14lh1-5">prima dello spazzolamento</b><span class="fs14lh1-5">.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Intervengono entrambi sugli spazi interdentali, quegli spazi cioè in &nbsp;cui i residui di cibo si depositano più facilmente, pertanto il loro &nbsp;utilizzo quotidiano è fortemente consigliato.</span></div><div class="mb1"><h1 class="imHeading1">Quali dentifrici e colluttori sono consigliati</h1><div><div class="mb1">Scegliere il giusto dentifricio è un’altra mossa che riguarda da &nbsp;vicino la correttezza della cura orale. Cosa ci si aspetta da un &nbsp;dentifricio? Tutti, quando scegliamo il dentifricio vogliamo un prodotto &nbsp;efficace contro la placca, che sia rinfrescante e che doni un’immediata &nbsp;sensazione di pulito.</div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-2" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_Errori-comuni-nell-igiene-dentale-rosa.webp" alt="" width="948" height="632" /></div> <div class="mb1">Tra gli errori più comuni c’è quello di credere che più dentifricio &nbsp;si utilizza, più efficace sarà la pulizia. Ma c’è da sapere che <b>una eccessiva quantità di dentifricio non serve a nulla</b>. &nbsp;I residui di cibo, preliminarmente eliminati con scovolino e filo &nbsp;interdentale, si combattono con la giusta quantità di dentifricio che &nbsp;può limitarsi al volume di una perla.</div> <div class="mb1">I dentifrici, dunque, sono <b>subordinati all’importanza di uno spazzolino di buona qualità</b>, &nbsp;con setole giuste per lo spazzolamento e al movimento che si esercita &nbsp;per pulire i denti. Pur tuttavia, è sempre meglio sapere quale scegliere &nbsp;e quale invece evitare.</div> <div class="mb1">Attenti ai <b>dentifrici sbiancanti</b>. Perché? Perché essi contengono un indice di abrasività che sta ad indiare l’aggressività della pasta dentifricia.</div> <div class="mb1">Per forza di cose, i dentifrici sbiancanti, devono contenere un indice &nbsp;di abrasività, indicato con la sigla RDA, molto alto e se utilizzati per &nbsp;un periodo di tempo eccessivamente lungo, possono <b>danneggiare lo</b> <b>smalto</b> rendendolo più <b>sottile</b>. Devono pertanto essere utilizzati di rado e solo per <b>periodi brevi.</b></div> <div class="mb1">Un altro <span class="fs14lh1-5"><b>elemento dannoso</b></span> per la salute dei denti e contenuto in molti dentifrici è il <b>triclosan</b>: &nbsp;si tratta di un derivato del triclorurato del fenolo che viene usato &nbsp;come antibatterico in alcuni prodotti. Se assunto per periodi lunghi, &nbsp;può provocare allergie e determinare una resistenza agli antibiotici.</div> <div class="mb1"><span class="fs14lh1-5"><b>Il dentifricio più consigliato</b></span>, invece, è quello <b>al fluoro</b>. Si &nbsp;tratta di un microminerale che si trova facilmente in natura perché &nbsp;contenuto nelle foglie di tè, in alcune verdure e nel riso. Si tratta di &nbsp;un componente che riesce a <b>rafforzare il tessuto osseo</b> e a proteggere lo smalto dei denti ed è per questo che è utilizzato per produrre il dentifricio.</div> <div class="mb1">I <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">dentifrici che contengono fluoro sono</span></b></span> dunque i <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">più adatti per una corretta cura orale</span></b></span>.</div> <div class="mb1">Veniamo adesso ai collutori che, diluiti con acqua o in purezza, &nbsp;servono a coadiuvare l’azione dello spazzolamento e l’operazione di &nbsp;rimozione dei residui di cibo e batteri del filo o dello scovolino.</div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-5" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_colluttorio2.webp" alt="" width="850" height="450" /><br></div> <div>Non tutti i collutori sono uguali: spesso la scelta si basa sulla convenienza economica o sul packaging invitante, ma un <b>collutorio efficace</b> andrebbe scelto in base agli <b>ingredienti</b>. Per fare in modo che non danneggi il cavo orale o che non comporti altri problemi, <b>non deve contenere alcol</b> o coloranti.</div></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><br></div><div><br></div><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 05:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Espansore palatale]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Ortodonzia"><![CDATA[Ortodonzia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><h1 class="imHeading1">Espansore palatale: cos'è</h1><div><div class="mb1">L'espansore palatale è un <b>dispositivo ortodontico</b> che viene usato per correggere il difetto del palato stretto, molto frequente nei bambini. Essendo un apparecchio, merita molta cura e pulizia per la prevenzione di infezioni e per riuscire a portarlo per il più breve tempo possibile.</div><div class="mb1">Si tratta di un dispositivo simile all'apparecchio fisso, che viene fissato sui secondi premolari da latte o sui primi molari permanenti tramite una vite centrale che deve essere regolarmente attivata con una chiavetta per un periodo stabilito dall'ortodontista che in genere varia dalle 2 alle 6 settimane.</div><div class="mb1">La terapia con l'espansore <b>non provoca molto dolore</b> ed è una procedura di routine nell'ambito della endodonzia. L'apparecchio <b>va messo in fase di crescita</b>: iniziare il trattamento troppo tardi condizionerebbe negativamente la risposta clinica e i tempi per raggiungere i risultati sperati si allungherebbero a dismisura perché la sutura palatina e la sutura mediana sono costituite da cartilagine fino a 4-5 anni. <span class="fs14lh1-5">Quindi, in età pediatrica è molto più facile ottenere dei risultati soddisfacenti in poco tempo, cosa che risulta molto difficile in età adulta, quando la conformazione del palato è ormai strutturata.</span></div><div class="mb1">L'espansore farà comparire un <b>piccolo spazio tra i denti</b> (gli incisivi centrali superiori). Anche se questo risultato può destare particolari preoccupazioni nei genitori, è un risultato del tutto normale e temporaneo che non rovina l'estetica del sorriso in modo permanente: lo spazio creatosi si andrà a richiudere nel giro di un mese.</div></div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-1" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_espansore-palatale1.webp" alt="" width="948" height="632" /></div><div><br></div><h1 class="imHeading1">Espansore palatale: quando è necessario applicarlo</h1><div class="mb1"><div>L'espansore palatale, come suggerisce il nome, ha la funzione di espandere e <b>allargare il palato</b>. Il <b>palato stretto</b> è uno dei disturbi più comuni che si riscontra nei bambini quando iniziano a perdere i denti da latte e consiste nella mancanza di spazio adeguato per far uscire correttamente i <b>denti permanenti</b>. Ciò provoca un <b>sovraffollamento dentale</b>.</div><div class="mb1">Nei bambini, le cause principali del palato stretto sono:</div><div class="mb1"><ul><li><span class="fs14lh1-5">posizionamento anomalo della lingua</span></li><li><span class="fs14lh1-5">aumento patologico del tono muscolare facciale dovuto al succhiarsi del pollice, respirare con la bocca e deglutizione errata</span></li></ul></div><div class="mb1">Una conseguenza del palato stretto è il <b>disallineamento</b> che si viene a creare tra le due arcate dentali: l'arcata inferiore non trova la giusta corrispondenza con l'arcata superiore e ciò porta alla deviazione della mandibola, per poter agire in modo corretto durante le fasi di masticazione e deglutizione, provocando una visibile asimmetria. Questa condizione viene anche detta "<b>morso inverso</b>" o "<b>morso crociato</b>".</div><div class="mb1">Quando il morso inverso è monolaterale, la mandibola, che non riesce a chiudersi correttamente, scivola di lato per cercare maggiore stabilità.</div><div class="mb1">Il <b>palato stretto</b> può essere causato anche da fattori ereditari e ambientali. Riassumendo, le cause principali sono:</div><div class="mb1"><ul><li><span class="fs14lh1-5">fattori genetici</span></li><li><span class="fs14lh1-5">abitudini viziate</span></li><li><span class="fs14lh1-5">traumi facciali</span></li></ul></div><div class="mb1">Per risolvere questi problemi, sono di aiuto molte <b>tecniche ortodontiche</b> per aumentare la larghezza del palato, come un apparecchio fisso che viene ancorato ad almeno quattro denti. L'azione della tensione esercitata dall'apparecchio riesce a spostare il palato verso l'esterno allargandolo gradualmente.</div><div class="mb1">Viene dunque utilizzato per risolvere diversi tipi di <b>problemi</b>, tra cui:</div><div class="mb1"><ul><li><span class="fs14lh1-5">osso mascellare di larghezza insufficiente</span></li><li><span class="fs14lh1-5">apertura della bocca ridotta</span></li><li><span class="fs14lh1-5">dimensioni insufficienti delle vie aeree</span></li><li><span class="fs14lh1-5">deficit di lunghezza dell'arcata superiore</span></li></ul></div><div>Avere il palato stretto può provocare anche <b>difficoltà respiratorie</b>: questo perché l'osso mascellare quando è troppo stretto causa uno scarso passaggio d'aria e il paziente sarà costretto a respirare dalla bocca. A ciò si possono aggiungere altri problemi di fonazione e di deglutizione. È consigliato il parere di uno specialista in <b>odontoiatria infantile</b>.</div><div><br></div><h1 class="imHeading1">Espansore palatale: l'importanza del collutorio e dello spazzolino per l'igiene quotidiana</h1><div><div class="mb1">Il problema di un apparecchio ortodontico è l'<b>accumulo di cibo</b> che, se non rimosso completamente, può causare placca e carie. Per una igiene perfetta ti consigliamo di usare periodicamente anche un collutorio che, con vari sciacqui e gargarismi, favorisce il distacco dei residui di cibo.</div><div class="mb1">In ogni caso, è consigliabile usare sempre il <b>collutorio</b> essendo una valida soluzione per mantenere la <b>bocca pulita</b> <b>e fresca</b> eliminando i batteri che si depositano e che potrebbero causare altri problemi.</div><div class="mb1">L'utilizzo del colluttorio è una scelta particolarmente indicata per migliorare il periodo in cui si indossa l'espansore palatale. Utilizzando dai 10 ai 15 ml due volte al giorno per 30 secondi dopo il lavaggio dei denti, eviterai altri problemi gengivali. Si tratta di un perfetto alleato che allevia le infiammazioni gengivali che possono insorgere quando si porta un apparecchio fisso; inoltre riduce la formazione di placca batterica che si forma negli spazi interdentale e, grazie alla sua speciale forma testata, inibisce l'adesione di nuovi depositi di placca sui denti e sull'apparecchio.</div></div><div class="mb1"><div class="mb1">L' espansore rapido palatale (ERP) viene applicato sul palato duro per un periodo che in molti casi varia dai 10 mesi a un anno. Durante questo periodo, l'apparecchio genera l'espansione graduale del palato risolvendo il problema dell'affollamento dentale e delle malocclusioni.</div><div class="mb1">In questo periodo di tempo è molto importante la manutenzione del dispositivo che, con qualche piccolo accorgimento di cura orale e pulizia, sarà molto semplice: per mantenere sempre <b>pulito</b> il cavo orale e l'apparecchio è importante <b>spazzolare i denti</b> <b>e usare il filo interdentale</b> ogni giorno per eliminare tutti i residui di cibo.</div><div>L'espansore palatale potrebbe rendere deboli le gengive, per questo è importante usare uno <b>spazzolino</b> a setole morbide, per alleviare la sensibilità di denti e gengive.</div><div><br></div><div><h2 class="imHeading2"><span class="cf1">UN AIUTO VELOCE</span></h2><div><ul><li><b><span class="fs14lh1-5 cf1">L'espansore aumenta la salivazione?</span></b></li><ul><li><i><span class="fs14lh1-5 cf2">Può aumentare la salivazione ma solo per i primi giorni.</span></i><br></li></ul><li><b><span class="fs14lh1-5 cf1">Con l'espansore posso mangiare qualsiasi cosa?</span></b></li><ul><li><i><b><span class="fs14lh1-5 cf2">No</span></b><span class="fs14lh1-5 cf2">. Evita i cibi appiccicosi e difficili da rimuovere come caramelle e chewing-gum.</span></i><br></li></ul><li><b><span class="fs14lh1-5 cf1">Quanto si tiene l'espansore palatale?</span></b></li><ul><li><i><span class="fs14lh1-5 cf2">Il periodo varia tra 10 mesi e un anno.</span></i><br></li></ul></ul><br></div></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><br></div><div><br></div><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 07:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Paura del dentista? Superiamola insieme!]]></title>
			<author><![CDATA[Admin]]></author>
			<category domain="https://www.dentistamarzulli.it/blog/index.php?category=Come_fare"><![CDATA[Come fare]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><h2 class="imHeading2"><div><span class="fs22lh1-5">Suggerimenti per superare la paura della visita dal dentista</span></div></h2><div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">L' </span><span class="fs14lh1-5"><b>odontofobia</b></span><span class="fs14lh1-5"> è una paura esagerata o fobia dell'odontoiatria.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">È una paura molto comune tra i bambini, ma colpisce anche molti adulti.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Infatti, si tratta di uno dei motivi principali per i quali la maggior parte della popolazione non va dal dentista. Per aiutarti a superare l' odontofobia, ecco alcuni suggerimenti.</span></div></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_superarevisitadentista.webp" alt="" width="960" height="638" /><br></div><div><br></div><h2 class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">1. COMUNICA!</span></h2><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Sembra semplice, ma è qualcosa che spesso ci dimentichiamo di fare: comunicare ciò che ci spaventa quando si va dal dentista. Esterna i tuoi timori e le possibile cause a chi ti sta visitando. Forse nel passato hai subito un evento traumatico. Parlare con il professionista può aiutarlo ad esserti maggiormente utile. Il tuo interesse è anche il suo.</span><br></div><h2 class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">2. SCEGLI UN DENTISTA SULLA BASE DELLE SUE COMPETENZE PROFESSIONALI ED UMANE</span></h2><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Sentirsi a proprio agio sulla temuta poltrona è essenziale per superare l'odontofobia. Ciò significa che le sue competenze umane sono importanti quanto le sue competenze professionali. Un dentista che agisce all'insegna della fiducia, prende in considerazione come ti senti, e comunica in genere con un linguaggio semplice e diretto. Questo contribuirà a creare un clima rilassato in cui ti sentirai a tuo agio, rendendoti più facile superare la fobia.</span><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><h2 class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">3. CREA UN'ABITUDINE "ODONTOIATRICA"</span></h2><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">E' molto più facile affrontare la visita dal dentista se la inserisci in una routine. Ti consigliamo di pianificare due visite all'anno e di prenderla alla leggera. Il team GUM suggerisce di fissare gli appuntamenti in previsione di un periodo preferito dell'anno, come ad esempio prima di una pausa estiva o prima delle vacanze. Consigliamo, inoltre, di prenotare già il prossimo appuntamento prima di lasciare lo studio del dentista. </span><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><h2 class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">4. LA CALMA E' FONDAMENTALE</span></h2><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Uno dei maggiori ostacoli che si incontrano per superare l'odontofobia è costituito dai nostri nervi. La mancanza di sonno può aumentare il nervosismo, quindi la notte prima dell'appuntamento, prova ad andare a letto prima del solito, o almeno a un orario ragionevole. Arriva in anticipo il giorno dell'appuntamento e porta le cuffie! Sintonizzati su una playlist preferita mentre sei in attesa dell'appuntamento e lascia che la tua mente vaghi altrove.</span><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="mb1"><ol><li><span class="fs14lh1-5"><b>Viva la tecnologia!</b></span><span class="fs14lh1-5"> I progressi tecnologici negli ultimi anni hanno spianato la strada a incredibili miglioramenti ed evoluzioni nelle tecniche odontoiatriche. Oggi la probabilità che avvertirai dolore durante un intervento di pulizia o più grave è molto bassa. Informati su come la tecnologia utilizzata dal tuo dentista sia d'aiuto a ottenere esperienze positive per i pazienti e a gestire il dolore.</span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>Sedazione consapevole</b></span><span class="fs14lh1-5">: se niente di quanto riportato sopra risulta di aiuto, ricorri a qualche ricerca sulla sedazione consapevole, una tecnica endovenosa che non ha effetti collaterali. Il tuo dentista può suggerire altri metodi di sedazione per aiutarti a rendere la tua visita quanto più confortevole possibile.</span><br></li></ol><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><h2 class="imHeading2"><span class="fs14lh1-5">5. NON INDUGIARE, CHIAMA IL TUO DENTISTA OGGI STESSO</span></h2><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">La paura è controproducente e agisce contro di te. Speriamo che questi suggerimenti possano aiutarti a fare un passo avanti per superare l'odontofobia.</span></div><div class="mb1"><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">Per molte persone, è più facile trovare un motivo per non andare dal dentista piuttosto che alzare il telefono e prendere un appuntamento. Ma quando già si sente dolore, procrastinare può essere dannoso per la salute orale e un semplice mal di denti può trasformarsi in qualcosa di molto più grave.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Se senti di aver bisogno di ulteriore supporto, rivolgiti a un amico, familiare, dentista o cerca un gruppo di supporto nella tua zona.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">La paura del dentista può causare problemi ancora più gravi perché può portare a trascurare alcuni sintomi e disturbi del cavo orale che possono portare a situazioni ben più gravi di una visita odontoiatrica.</span></div><div class="mb1"><span class="fs14lh1-5">La prima visita in uno studio dentistico, la presenza di strumenti come il trapano o alcuni interventi di implantologia possono spaventare, ma dovremmo sempre considerare che le cure di prevenzione, di controllo e di risoluzione di un disturbo che svolge il nostro dentista sono necessarie per il benessere di tutto il nostro organismo.</span></div><div class="imTACenter mb1"><img class="image-0" src="https://www.dentistamarzulli.it/images/dentistamarzullibari_r2xcn9i0.webp" alt="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" title="dentistamarzullibari_centroeccellenzaimplantologia_protesi_ortodonzia" width="812" height="277" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="mb1"><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.sunstargum.com/it-it/" rel="author" target="_blank" class="imCssLink">Fonte</a></span></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Jan 2025 06:00:00 GMT</pubDate>
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